Blodig Alvor – Recensione: Mørkets Frembrudd

Blodig Alvor: maledettamente seri. Ecco, magari non del tutto, ma certamente questa giovane band norvegese pesta duro sui suoi strumenti, all’insegna dell’ormai tipico revival punk in chiave metallica, inaugurato da Kvelertak, Blood Command e, più recentemente, Man The Machetes e Oslo Ess.

Non a caso tutti gruppi del roster Indie Recordings, etichetta che, con tutta evidenza, sostiene alla grande una scena rock locale dotata delle classiche ottime capacità tecniche, a cui gli scandinavi ci hanno sempre abituati, ma anche di un sano e sanguigno spirito punkettaro e indipendente.

“Mørkets Frembrudd”, debutto del quartetto di Aalesund, suona fresco e senza fronzoli, impegnandosi al massimo in una performance incendiaria (“Mr. Molotow”) e rivoluzionaria (“Start En Revolusjon”). Sì, i titoli parlano da soli, tramite il comune sentire anarchico del dissenso nei confronti del potere costituito (“Vår Resignasjon”) e della denuncia sociale.

Certo, non siamo di fronte a i nuovi Clash o Refused, ma va dato atto ai Blodig Alvor di saper trasmettere con semplicità e franchezza la sincera passione e l’entusiasmo che li animano. Il merito va all’immediato e secco riffing work di Truls Ringstad, al drumming martellante Rune Marius Flaathe Farstad e alle vocals graffianti, quasi hardcore, di Markus Den Ouden.

Rispetto ai vari compagni d’etichetta e genere, i Blodig Alvor appaiono complessivamente più ortodossi e tradizionali, ma non per questo meno validi. “Mørkets Frembrudd”, pur senza far gridare al miracolo, è nel complesso un agile dischetto, che in appena 30 minuti racchiude un bel po’ di energia e spirito, e tanto basti, in quanto debutto.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Indie Recordings

Anno: 2013

Tracklist:

01. Mørkets Frembrudd
02. Mr. Molotow
03. Start En Revolusjon
04. Blodig Alvor
05. Svik
06. Ordets Makt
07. Likegyldighetens Sønn
08. Solgt Min Sjel
09. Vår Resignasjon


Sito Web: www.facebook.com/blodigalvor

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