Macabre Minstrels – Recensione: Morbid Campfire Songs

Avete presente i Macabre? Sì? Bene, allora sarete a conoscenza delle strampalate idee che emergono dalle (frequenti?) serate alcoliche dei tre simpatici figuri. Ma avreste mai potuto dire che, causa qualche litro di troppo (di beer parlando, of course!), Corporate Death e Nefarious si sarebbero immaginati in un contesto pienamente à la "Hazzard"? No? Si vede che non li conoscete fino in fondo, allora, perché ‘Morbid Campfire Songs’ dice chiaramente che per i Macabre (Minstrels, per l’occasione) di fronte ad un falò, la notte quando sono terminati i lavori di cura della propria fattoria, è tempo di country. Tutto ciò non avrebbe senso senza il classico marchio di fabbrica Macabre: ecco dunque che cinque brani di Shel Silverstein vengono presi e sottoposti a parodia lirica (typical dementia, of course), creando un divertente e spassoso siparietto di 18 minuti. Sta proprio nella durata il limite del dischetto in questione: per il poco tempo che può offrire fornisce un simpatico divertimento, da condividere in compagnia in serate più o meno sobrie o in solitudine durante viaggi in macchina in "against depression mode ON". Eppure a nostro avviso la sua uscita sarebbe stata più opportuna come bonus CD incluso in un full-length (o come disco vero e proprio, ma dalla più consistente durata). Resta comunque il fatto che brani come ‘Tom Dooley’ o ‘In The Mountains’ vi piegheranno in due dalle risate, assolutamente.

Etichetta: Season Of Mist / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01. Tom Dooley
02. The Geins
03. In The Mountains
04. The Cat Came Back
05. Found A Peanut

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