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Monte Pittman – Recensione: Inverted Grasp Of Balance

Quarto album per Monte Pittman che, per questo “Inverted Grasp Of Balance” su Metal Blade Records, si fa accompagnare da Richard Christy alla batteria (Death, Iced Earth, Charred Walls of the Damned) e Billy Sheehan (Mr. Big e Steve Vai, fra gli altri) al basso. Ma chi è il chitarrista/cantante texano dietro questo progetto? Beh, già con Myra Mains, Prong, In Extremo, ha collaborato con Madonna ed Adam Lambert, quindi un palmares di tutto rispetto per l’asso della sei corde che si cimenta anche dietro al microfono.

Dunque, non siamo di fronte ad un album di onanismo chitarristico in cui le parti vocali stanno quasi a zero, ma si può godere anche della sezione ritmica che fa un ottimo lavoro lungo tutte le tracce in cui è coinvolta: il sound di base è un thrash metal con voce pulita, con varie influenze (fin troppe) che vanno ad imbastardire il suono in maniera più o meno riuscita. Sia chiaro, la qualità c’è e si sente, fin dall’opener “Panic Attack” che, dopo una chitarra con delay procede su binari di thrash scorrevole e potente, proseguendo con “Arisen In Broad Daylight”, ancora più cattiva e con influenze che richiamano alla mente i Pantera grazie alla struttura gagliarda e quadrata; si sconfina nel death ricamato dai blast beat di “Guilty Pleasure”, provvista di rallentamenti efficaci dal tocco sudista che sprofondano nella palude durante l’assolo e l’accompagnamento di basso. “The Times Are Changing” profuma di grunge e post-core, specie nella parte in cui Monte prende il sopravvento, e interviene il fantasma degli Helmet nella successiva “Double Edged Sword” prima di evolversi in un finale travolgente: come si intuisce l’eclettismo è il leit motif di questo “Inverted Grasp Of Balance” che, in dodici tracce mette molte idee in campo ma risultano un po’ troppe, alla fine di tutto. L’acustica “Cadabra” è uno strumentale come il suo corrispettivo elettrico “Obliterated”, esplosivo e ben equilibrato, mentre la trascurabile “Pride Comes Before The Fall” anticipa “California”, introdotta da un assolo di basso distorto al quale segue un torrido southern metal; la più melodica “Be Very Afraid”, in cui si nota il suono iperpompato, si distingue insieme alle finali “Skeleton Key”, semplice ma di effetto, e la ballad  “New Blood Keeps Us Alive”.

Molte, troppe idee che vanno ad influire sull’immediatezza di questo album che magari, con qualche traccia in meno e più focalizzato, sarebbe stato una bomba: così, invece, ci si trova di fronte soltanto a una bella sorpresa per Monte Pittman e questo “Inverted Grasp Of Balance”.

monte pittman Inverted Grasp of Balance

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Panic Attack 02. Arisen In Broad Daylight 03. Guilty Pleasure 04. The Times Are Changing 05. Double Edged Sword 06. Cadabra 07. Pride Comes Before The Fall 08. California 09. Be Very Afraid 10. Obliterated 11. Skeleton Key 12. New Blood Keeps Us Alive
Sito Web: https://www.facebook.com/MontePittman/

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