Monster Magnet – Recensione: Mindfucker

Perché rischiare avventurandosi su sentieri sconosciuti quando si è tra gli indiscussi alfieri di un determinato genere? E ancora, perché cambiare quando quel ruolo lo si continua a interpretare così bene? La filosofia dei Monster Magnet dev’essere più o meno questa, dal momento che col loro nuovo album “Mindfucker” i rocker del New Jersey non ci pensano neppure un attimo a uscire dalle coordinate che loro stessi hanno contribuito a tracciare.

Sia chiaro che questo atteggiamento non è affatto un male, anzi, esattamente il contrario. Grazie alla propria fedeltà alla linea, Dave Wyndorf e soci sono stati ancora una volta in grado di somministrarci una sana dose di massiccio e ruvido stoner, a tratti sfrenato e trascinante, altre volte monolitico e psichedelico: tutto ciò che poi, con tutta probabilità, i seguaci della band si aspettano da loro. Il lustro trascorso dal precedente full-length di inediti “Last Patrol” (non consideriamo gli esperimenti di “reimmaginazione” di “Cobras And Fire” e “Milking The Stars”), autentica eccezione dopo una vita a sfornare dischi a cadenza bi/triennale, è poi stato d’aiuto nell’offrirci un platter che suonasse comunque fresco e non stanco: mossa davvero sapiente quando si cominciano a sfiorare i trent’anni di carriera.

Ci troviamo così di fronte a dieci tracce ben strutturate e che scorrono via  fluide e con agilità. Il gruppo sa farci scatenare e divertire alla grande quando si lancia nella folle corsa di brani come “Rocket Freak”, “Want Some”, “Brainwashed” e “All Day Midnight”; Dave Wyndorf sta però ben attento a non rendere troppo innocua e alleggerita la propria formula, calando sul tavolo anche macigni del calibro di “I’m God” e “Drowning” quando se ne sente il bisogno. Restiamo poi in perfetto equilibrio tra queste due tendenze con altri pezzi del lotto tra cui “Soul”, la title track e “When The Hammer Comes Down”. Calzante e riuscita infine la cover della “spaziale” e psichedelica “Ejection” di Robert Calvert, perfetta in questo contesto.

Un certo modo di intendere e vivere il rock è insomma ancora vivo, e questo lo dobbiamo proprio a band come i Monster Magnet. Il loro ultimo album “Mindfucker”, impreziosito tra l’altro da testi attuali e che descrivono la follia del mondo che ci circonda, è qua a dimostrarci l’ottimo stato di salute di cui gode ancora il combo americano.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Rocket Freak 02. Soul 03. Mindfucker 04. I’m God 05. Drowning 06. Ejection 07. Want Some 08. Brainwashed 09. All Day Midnight 10. When The Hammer Comes Down
Sito Web: http://www.zodiaclung.com

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