Monster Magnet – Recensione: A Better Dystopia

Un tuffo nella psichedelia, punto di partenza e d’arrivo dei migliori Monster Magnet, quelli capaci di proiettarci nell’iperspazio con i capolavori firmati negli anni Novanta tanto per capirci. Un viaggio nelle radici del loro modo di intendere la musica, che accanto a mostri sacri come gli Hawkwind, da sempre riferimento più celebre e diretto della band, consente di ripescare brani e band di culto per sottoporli al trattamento di Dave Wyndorf e trasformarli in un album eterogeneo ma compatto e in qualche maniera estremamente personale e riconoscibile, un lavoro in tutto e per tutto Monster Magnet.

Il calore e il sapore western dell’irresistibile “Be Forewarned” dei The Macabre o il sound proveniente dalla galassia dei Poo-Bah fra gli echi e i rimandi di “Mr. Destroyer”, scelto come evocativo singolo per promuovere l’album, sono due dei momenti più alti di un album carico di intensità e di spunti, ma al tempo stesso coerente.

Il mood apocalittico degli scenari dipinti in “Death” dei The Pretty Things ci mostra il lato meno scatenato ma non per questo meno oscuro dei Monster Magnet, perfettamente inserito in un percorso intrigante dall’inizio alla fine. Un album interessante per la cura filologica ma al tempo stesso appassionato e spontaneo, che trova efficace raffigurazione nell’artwork colorato e retro.

Etichetta: Napalm Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. The Diamond Mine (cover di Dave Diamond) 02. Born to Go (cover degli Hawkwind) 03. Epitaph for a Head (cover di JD Blackfoot) 04. Solid Gold Hell (cover dei The Scientists) 05. Be Forewarned (cover dei THE MACABRE) 06. Mr. Destroyer (cover dei Poo-Bah) 07. When the Wolf Sits (cover dei Jerusalem) 08. Death (cover dei The Pretty Things) 09. Situation (cover dei Josephus) 10. It’s Trash (cover dei The Cavemen) 11. Motorcycle (Straight to Hell) (cover dei Table Scraps) 12. Learning to Die (cover dei Dust) 13. Welcome to the Void (cover dei Morgen) – bonus track
Sito Web: https://www.facebook.com/monstermagnet

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