Divercia – Recensione: Modus Operandi

Jyri Aarniva, vocalist, è il protagonista, nel bene e nel male, di ‘;Modus Operandi, il nuovo album dei Divercia. Il dark-gothic-doom metal dei finlandesi alterna brani cadenzati e drammatici ad altri moderatamente veloci, in cui è anche possibile ascoltare ottime cavalcate old style. Il problema è legato all’interpretazione vocale, perennemente ” recitata” (nulla a che vedere con quella, ad esempio, superba di Clapton dei Saviour Machine). Praticamente si può affermare che Jyri non canta, bensì parla. Questa connotazione assai personale colpisce molto al primo ascolto, soprattutto delle prime due, tre song… poi produce sorattutto una gran noia. I testi sembrano rivelarsi romantici ad oltranza ed anche le melodie, a cavallo fra i più catchy Dimmu Borgir, Nightwish e Paradise Lost aiutano ad inquadrare questo platter. L’ottima produzione dei Finnvox Studios sottolinea poi tutti i pregi della proposta musicale di una band che non riesce a decollare. Ripeto: se la sorpresa può riflettersi nell’;ascolto dei primi brani ben presto la monotonia prende il sopravvento.

Voto recensore
5
Etichetta: Hammerheart / Self

Anno: 2002

Tracklist: Tracklist: Lead In / Transylvanian (Love) / Everlasting / The Heart Of Atlantis / As Mist Descends / Modus Operandi / To Forgive / Hollowed / Eighthundred And Seventynine / Vaya Con Diablos / Planeteer

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login