Mnemic – Recensione: Mnemesis

I danesi Mnemic si presentano nel 2012 con una  formazione rinnovata per tre quinti, dal precedente album rimangono infatti solo Guillame Bideau (voce) e Mircea G. Eftemie (chitarra), seconda chitarra nella persona di Victor-Ray Salomonsen, basso Simone Bertuzzi e drum Brian Larsen sono infatti new entries del recente passato.

Con questa iniezione di nuova linfa vitale, i nostri danno alle stampe “Mnemesis”, quinto studio album del combo, che mostra ancora una volta una band in grande spolvero, ma sempre deficitaria di quel quid che potrebbe accrescerne le quotazioni nel panorama metal contemporaneo. I Mnemic infatti esordirono nel 2003 con lo splendido “Mechanical Spin Phenomena” destando non poco scalpore tra i metallers di mezzo mondo;  purtroppo per loro l’accostamento a band come Meshuggah, In Flames e Fear Factory è rimasto invariato nel corso degli anni, non permettendogli di brillare di luce propria.

Anche questa nuova fatica è costellata da brani di buon livello generale, dieci in tutto, tra i quali ricordiamo la titletrack “Mnemesis”, di sicuro la traccia più quotata dell’album. Tra le altre c’è da segnalare la seguente “There’s no Tomorrow” dalle atmosfere più ovattate e melodiche, ottima qui la prova dell’ex Scarve Guillame,  l’opener “Transcend”, il cui inizio è affidato a un killer riff trita ossa in cui fa bella mostra di sé anche la componente “Tecnologica” della band, vale a dire quella affidata ai samples.

In generale l’ensemble danese propone una formula consolidata nel corso degli anni, vale a dire corposi riff di chitarra in style Cazares alternati ad aperture melodiche, che richiamano immediatamente alla mente sonorità care agli In Flames, su cui si stende un eccellente tappeto vocale che predilige clean vocals seppur non disdegnando lineamenti a tratti più marcati.

La nuova incarnazione dei Mnemic sembra non aver modificato lo stampo originale della band, che mantiene intatto il proprio sound, nulla quaestio,  ma di questo passo  rimarrà sempre all’ombra dei mostri sacri che la storia ha già consegnato ai posteri, lasciando ai nostri solo il ruolo di gregari.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2012

Tracklist:

01. Transcend
02. Valves
03. Junkies On The Storm
04. I've Been You
05. Pattern Platform
06. Mnemesis
07. There's No Tomorrow
08. Haven At The End Of The World
09. Ocean Of Void
10. Blue Desert In A Black Hole


Sito Web: http://site.mnemic.com/

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