Shai Hulud – Recensione: Misanthropy Pure

Gli Shai Hulud sono stati una delle prime formazione a mettere in atto quella miscela di (post)hardcore e metal che negli ultimi anni ha acquisito importanti fette di mercato. Come spesso accade ai prime mover non sono stati loro a raccogliere i frutti più succosi del loro seminato e a distanza di qualche anno tornano a farsi sentire con la speranza di recuperare il terreno perduto. Sin dalle prime note si capisce che la scelta di campo è netta: nessuna sostanziale variazione sul tema, la band continua ad accostare con buon senso armonico, e poca vera melodia, riff chitarristici piuttosto intricati e ritmiche devastanti. Più che al groove la band punta all’annichilimento e il risultato colpisce dritto in faccia, anche per merito di un vocalist tra i più aggressivi in circolazione. Per chi ha amato la band sarà un piacere ritrovare lo stesso sound (quasi un miracolo, visto che della prima formazione c’è ormai in line up il solo Matt Fox), ma volendo estendere il giudizio diventa subito evidente come la carica esplosiva degli Shai Hulud si scontri con i limiti di sopportazione che uno stile oggi sovraesposto genera al di fuori della ristretta cerchia dei maniaci. La mossa giusta? Evitare di ascoltare tutte le idee riciclate degli ultimi anni e dedicarsi esclusivamente ad un disco come “Misanthropy Pure”, senza avere le orecchie saturate da urla stridenti, senza lamentarsi di aver ascoltato già venti volte le stesse armonizzazioni, etc. Anche perché se c’è qualcuno che ancora riesce a mettere una certa personalità nel genere, tra questi il nome degli Shai Hulud è compreso. Loro restano bravi, anche se forse le idee stanno un po’ finendo, e non ci pare giusto far pagare ad altri le colpe di un movimento che ama scopiazzare a tal punto da far diventare poco digeribili anche gli originali.

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. Venomspreader
02. The Creation Ruin
03. Misanthropy Pure
04. We Who Finish Last
05. Chorus of the Dissimilar
06. In the Mind and Marrow
07. To Bear the Brunt of Many Blades
08. Four Earths
09. Set You Body Ablaze
10. Be Winged
11. Cold Lord Quietus
I. They Congregate to Mourn
II. the Persecution of Every Next Breath
III. Go Forth to Life

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