Rebellion – Recensione: Miklagard – The History Of The Vikings – Volume II

Nonostante le buone intenzioni messe in luce in questi anni, cercando una certa credibilità lirica (il primo album era basato sul ‘Macbeth’) e inserendosi nel contesto del metal quadrato tedesco con una punta di melodia, i Rebellion proprio non riescono a trascinarci del tutto dallo loro parte. Colpa di uno stile ancora troppo poco malleabile e di un cantato davvero piatto e sgradevole (Boltendhal lo sopportiamo per stima, ma le brutte imitazioni davvero no). Se Uwe Lulis (ex-Grave Digger appunto) convince quando sale in cattedra con buoni assoli e con qualche riff ben piazzato, è invece il contesto a non dimostrarsi all’altezza. C’è poca fantasia nelle canzoni e il timido tentativo di aggiungere momenti melodici e qualche arrangiamento epico/sinfonico si adagia su passaggi prevedibili che potevano anche avere un certo grip agli inizi del movimento, ma che oggi suonano superati in modo evidente. Così come certi assalti power-melodici (‘Ulfbert’) che sono ormai troppo sfruttati e che riescono a dare qualche brivido solo se davvero riusciti e carichi di potenza dinamica. Caratteristica quest’ultima che non ritroviamo se non raramente nelle piatte canzoni dei Rebellion che (Lulis a parte) ci sembrano essere una band ordinaria che può trovare la sua naturale collocazione nelle fascia media della scena heavy/power metal.

Voto recensore
5
Etichetta: Massacre/ Audioglobe

Anno: 2007


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