Michael Schenker’s Temple Of Rock – Recensione: Spirit On A Mission

C’è sempre una vena di disperazione nel suono della chitarra di Michael Schenker, indipendentemente da quale sia la melodia suonata, un senso come di qualcosa di incompiuto che si punta a raggiungere e a cui non si arriva mai. Questa leggera percezione di incompiutezza non è un aspetto negativo, e anzi arricchisce di sfumature e di emozioni la vena artistica di Schenker, cosa che dimostra in questo nuovo lavoro, pubblicato sotto il nome di Temple Of Rock e arricchito dal prezioso contributo degli ex Scorpions Herman Rarebell e Francis Buchholz, di Wayne Findlay alla chitarra a sette corde e dall’infaticabile voce di Doogie White. I Temple Of Rock non sono più quindi l’espressione di un unico musicista, ma sono la conferma di un corpo musicale complesso, in cui la chitarra solista ha certamente un ruolo rilevante (prendere ad esempio l’ottimo assolo della dinamica “Vigilante Man”), ma non è l’unica trave portante a garantire la solidità dell’edificio.

Spirit On A Mission” è un lavoro di hard rock compatto e realizzato in modo unitario, senza grosse sorprese, dove i brani sono spesso aiutati da ritornelli accattivanti e con molti richiami agli anni 80 (come accade nella divertente, per quanto non proprio originale, “Rock This City”). I pezzi cercano la varietà di stile e ci riescono senza nessuna forzatura, per cui si passa dalla maestosa “Saviour Machine” alla raffica di scale sparate a tutto spiano nella frenesia di “Something Of The Night”, ruggente come una corsa clandestina fra automobili in notturna e unico vero momento in cui Schenker mostra la parte più shredder del suo multiforme stile. Tra ritmi veloci e alcuni momenti a sorpresa, come il brevissimo intermezzo acustico nella veloce “Bulletproof” o la lunga parte strumentale di “Good Times”, l’album scivola via rapido con queste continue altalene ritmiche, con un unico valore aggiunto dato dai musicisti, Schenker primo fra tutti, ma coadiuvato da tutti gli altri. Senza il prezioso lavoro di tutta la band, “Spirit Of A Mission” rischierebbe di passare inosservato, mentre la forza sonora e l’impatto emotivo dato dalla somma delle parti ne fanno un lavoro interessante e di facile ascolto.

Voto recensore
7
Etichetta: in-akustik GmbH & Co. KG

Anno: 2015

Tracklist:

01. Live And Let Live
02. Communion
03. Vigilante Man
04. Rock City
05. Saviour Machine
06. Something Of The Night
07. All Our Yesterdays
08. Bulletproof
09. Let The Devil Scream
10. Good Times
11. Restless Heart
12. Wicked
13. Searching For Freedom (instrumental)


Sito Web: https://www.facebook.com/MichaelSchenkerRocks?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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