Michael Romeo – Recensione: War Of The Worlds // Pt. 1

È tempo di esordio solista anche per Michael Romeo, chitarrista, fondatore e principale compositore dei Symphony X che non ha mai considerato il lontano “The Dark Chapter” un vero album visto che si trattava di una raccolta di demo che la Inside Out decise di pubblicare in scia al successo che ottenne l’esordio eponimo della band (segnatamente in Giappone).

A parte l’urgenza dell’occuparsi di tutte le fasi artistiche che ruotano attorno ad un prodotto musicale, non riusciamo a comprendere in toto la scelta del musicista del New Jersey dato che “War Of The Worlds Pt. 1” è in tutto e per tutto accostabile alla band madre fatto salvo qualche cenno di elettronica e una componente orchestrale più marcata; altra scelta rivedibile quella di affidarsi ad un cantante, Rick Castellano, sicuramente valido ma che a tratti sembra scimmiottare il compagno di lungo corso Russell Allen.

Certo la carne al fuoco è tanta e lo shredder si è ritagliato negli ultimi 25 anni un posto d’onore tra i chitarristi metal dediti al neoclassico ma con un occhio spesso puntato su vorticose ritmiche thrash e progressive. “Introduction” “introduce” appunto l’album esattamente nella maniera che ci saremmo aspettati, con la magniloquenza della musica classica mischiata all’amore per le colonne sonore cinematografiche e al metal più tecnico.

L’apporto di John Macaluso alla batteria (collaboratore recentemente anche di Labyrinth e Tomorrow’s Eve) è ideale per le strutture ricercate di Romeo e l’assenza di una spalla come Mike Pinnella alle tastiere appesantisce il risultato finale con la sola chitarra protagonista nelle fasi soliste (“Fear The Unknown”); Castellano, ciò non sia frainteso per quanto scritto poco sopra, è un eccellente cantante dall’approccio tipico degli screamer classici e con una nota rauca della voce che la rende ancor più interessante (“Black”).

A livello di sonorità “F*cking Robots” è una delle canzoni più interessanti visto che il musicista americano gioca con effetti elettronici come fatto dai Dream Theater su “The Astonishing” andando a creare un pezzo ritmicamente molto complesso; “Djinn” è invece la traccia scelta come singolo e ricorda (come l’atomosfera generale di tutto l’album) “V – The New Mythology Suite” e si caratterizza per la bella e folkloristica porzione centrale mentre “Believe” è una sorta di power ballad con qualche vitamina in più e una prova assolutamente convincente di Castellano (si potrebbe collocare idealmente a fianco delle splendide “Without You”, “When All Is Lost”, “Paradise Lost” appartenenti al songbook Symphony X).

La bravura di Michael Romeo risiede proprio, anche per pezzi non epocali ed innovativi, nel concepire linee vocali catchy che ne esaltano le potenzialità; pur muovendosi nella sua comfort zone e non osando come vorremmo il Guitar Wiz ha creato un album di assoluto valore e piacevolissimo all’ascolto e siamo convinti che potrà attirare l’attenzione di molti metal fan se adeguatamente pubblicizzato.

Voto recensore
8
Etichetta: Music Theories Recordings

Anno: 2018

Tracklist: 01. Introduction 02. Fear The Unknown 03. Black 04. F*cking Robots 05. Djinn 06. Believe 07. Differences 08. War Machine 09. Oblivion 10. Constellations
Sito Web: https://www.facebook.com/MichaelJRomeo/

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