Michael Monroe – Recensione: Peace Of Mind

Peace Of Mind” è il terzo lavoro solista di Michael Monroe originariamente uscito per il mercato finlandese nel 1996 e poi ristampato tre anni dopo con l’aggiunta di due bonus track per il resto dell’Europa.

La reunion con gli Hanoi Rocks è ancora lontana e Monroe reduce dal suo progetto dei Demolition 23 da sfogo alla sua creatività con queste dieci tracce composte con la fida compagna Judy Wilder e dove c’è anche posto per alcune cover davvero riuscite come la terremotante “Machine Gun Etiquette” dei The Damned, la nota “Kick Out The Jams”, un immortale classico degli MC5 e “Not Anymore”, l’omaggio all’amico scomparso Stiv Bators e ai suoi Dead Boys, band seminale che tutti dovrebbero conoscere.

Rispetto alle sonorità più punk-oriented dei Demolition 23 in questo album c’è un ritorno alle origini ad un hard rock di fine anni settanta, inizio anni ottanta sempre energetico e tosto ma meno tirato rispetto al passato e con ampio spazio per la melodia, senza disdegnare però le atmosfere fumose e sleazy della New York tanto cara all’artista finlandese. Un ottimo esempio di tutto questo è la convincente opener “Where Is The Fire John?”, mentre  “Make It Go Away” profuma di Hanoi Rocks da tutti i pori per la sua orecchiabilità e per le ammiccanti melodie.

L’electric ballad “Always Right” è un brano semplice nella struttura, ma con le sue armonie soffuse e ammalianti  impreziosite dall’armonica di Monroe risulta uno dei pezzi più struggenti di questo “Peace Of Mind” e ci conduce a “Relationshipwrecked”, traccia più ruvida e diretta che ricorda l’immediatezza dei Demolition 23 e che sicuramente non avrebbe stonato sul loro omonimo album. Da segnalare che Monroe stavolta si è cimentato con tutti gli strumenti e in quasi tutte le parti di chitarra, tranne in qualche passaggio dove al suo posto troviamo Olli Hilden e questo a riprova del talento e della versatilità del singer finlandese.

Anche la seconda parte del disco è caratterizzata da canzoni dall’alto livello compositivo come la commovente “Loneliness Loves Me More” o dall’irruenta e scatenata “Rentfree” dove si ritorna a premere il piede sull’acceleratore e ci fa spendere le ultime briciole di energia rimaste. La title track è un bizzarro esperimento sonoro ed è anche l’unico brano che è stato registrato a casa di Monroe e chiude in bellezza un lavoro senza tempo e che deve essere per forza riscoperto, sarebbe davvero un crimine lasciare sugli scaffali un’opera di questa portata. A buon intenditor…

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Etichetta: Poko Records

Anno: 1996

Tracklist: 01. Where Is The Fire John? 02. Make It Go Away 03. Machine Gun Etiquette 04. Always Right 05. Relationshipwrecked 06. Loneliness Loves Me More 07. Kick Out The Jams 08. Not Anymore 09. Rentfree 10. Peace Of Mind
Sito Web: http://www.michaelmonroe.com/

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