Metatrone – Recensione: Eucharismetal

Giunti al terzo album i Metatrone mantengono su “Eucharismetal” le credenziali già dimostrate con i precedenti “Paradigma” (2010) e “La mano Potente” (2006) aggiungendo allo stesso tempo tante novità a livello musicale e stilistico che non snaturano il power/progressive dei nostri e che al contrario lo arricchiscono notevolmente. Prima di entrare nel dettaglio del contenuto del nuovo album sottolineiamo come la line-up faccia registrare una significativa variazione visto che è stata cambiato il reparto ritmico con l’inserimento del nuovo bassista Dino Fiorenza (musicista che ha suonato già in numerosi progetti e band) e del batterista Salvo Grasso (già noto grazie alle ottime performance con gli Hypersonic ed i Denied) che sostituiscono rispettivamente Virgilio Ragazzi e Tony Zappa. L’arrivo di questi due musicisti ha contribuito ad inserire nuovi ingredienti nel menu musicale dei siciliani.

Il sound dell’opener “Alef Dalet Mem” è puro power melodico che già conosciamo alla perfezione e che permette al cantante Jo Lombardo di emergere alla grande e convincere sin dalle prime battute. Grazie a “Molokai” le coordinate si fanno già più rivoluzionarie con l’inserimento delle parti growl grazie all’intervento al microfono del tastierista don Davide Bruno (già in precedenza c’erano stati questi inserimenti ma nella nuova release sono decisamente più presenti, compresi alcuni passaggi di Salvo Grasso alla voce) e ad un ritmo forsennato ed abbastanza estremo dei nostri dettato dalle evoluzioni eccezionali del basso di Fiorenza. “Beware The Sailor” mantiene più o meno le stesso coordinate stilistiche mentre la successiva “Wheat And Weeds” ci disorienta un po’ visto che alterna fasi quasi groove metal con voce growl ad altre estremamente melodiche dominate dalle tastiere di Davide Bruno.

“Latest News From Light” è un singolo perfetto che ci permette di assaporare in pieno le doti tecniche dei Metatrone, dal funambolico basso di Fiorenza alla voce stupenda di Lombardo, dagli stop & go di Grasso ai graffianti riff di Stefano Calvagno, senza dimenticare le parti di tastiera (che in realtà dominano praticamente in tutti i pezzi) ed il growl di Davide Bruno. Abbiamo un altro saggio della perizia tecnica dei musicisti nello stupendo strumentale intitolato “Mozart’s Nightmare” (con la tastiera protagonista assoluta), che evidenzia gusto e “saggezza compositiva”, in grado di unire il progressive al power senza escludere nulla dei due stili (anche in questo caso semplicemente grandiose le evoluzioni del basso). Il resto del CD si mantiene su queste coordinate musicali e nella seconda parte del lavoro si preferisce il cantato in italiano rispetto all’inglese. Sottolineiamo ancora la meravigliosa traccia intitolata “Regina Coeli” il cui testo è la ben nota preghiera di tradizione cattolica; a livello musicale è un pezzo epico/sinfonico decisamente emozionante, in cui vengono confezionati cori eccelsi e troviamo anche l’aggiunta di un’azzeccata voce femminile.

Come di consueto la band, che propone con fierezza testi di impostazione cattolica, non manca di affrontare differenti tematiche con un’ottica chiaramente cristiana; passiamo quindi dalla condanna al fanatismo religioso di “Molokai” alla denuncia degli abusi sui minori in “Alef Dalet Mem”, dalla preghiera “Regina Coeli” alla parabola del figliol prodigo in “Latest News From Light”. In conclusione consigliamo senza indugi “Eucharismetal”… un album estremamente convincente di power/progressive.

Metatrone - Eucharistmetal

Voto recensore
8
Etichetta: Rockshots Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. Alef Dalet Mem 02. Molokai 03. Beware The Sailor 04. Wheat And Weeds 05. Latest News From Light 06. In Spirit And Truth 07. Mozart's Nightmare 08. Keep Running 09. Salva l'anima 10. Una parte di me 11. Regina Coeli 12. Alef Dalet Mem (Italian Version) 13. Lascia che sia
Sito Web: http://www.metatrone.net/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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