Crystal Viper – Recensione: Metal Nation (Reissue)

L’etichetta dei polacchi Crystal Viper realizza, dopo quella del debutto, anche la riedizione del secondo album intitolato “Metal Nation” ed uscito originariamente nel 2009 per la Karthago Records. Anche questa release presenta un booklet decisamente più ricco di foto, notizie e pagine nonché sei bonus tracks indicativamente più interessanti rispetto alle cinque presenti sulla nuova versione di “The Curse Of Crystal Viper”.

Parliamo in questo caso dell’ottima “The Banshee” risuonata nel 2011 (uscita originariamente nella compilation “The Last Axeman”), struggente ballata introdotta da un pianoforte all’inizio e poi anche da un organo che sostengono egregiamente la prova di Marta Gabriel alla voce; la traccia si mantiene su toni soffusi ed epici dall’inizio alla fine.

Abbiamo poi, sempre come bonus, una cover convincente di “Libertalia” dei Running Wild che risulta una strana scelta… praticamente una bonus track dell’edizione limitata di “Rogues And Vogues”, ossia non proprio il meglio della discografia della band tedesca. Possiamo affermare che i Crystal Viper riescono nell’impresa di realizzare una versione forse più avvincente e vivace dell’originale, grazie alla presenza di un vero drummer, ossia Golem (Tomasz Danczak) e non di una batteria finta come quella dell’originale.

A completare il reparto bonus track abbiamo due strumentali, denominate karaoke version, di “Metal Nation” e “Bringer Of The Light” nonché la rozza ma devastante “The Anvil Of Hate” in veste demo del 2007.

“Metal Nation” è un disco che continua sulla falsariga del precedente debutto mettendo ancora a segno un buon numero di cavalli di battaglia, aggiungendo inoltre un tono maggiormente epico ed una moderata ricerca melodica.

Colpiscono in particolare l’ottima title-track, inno da suonare live, oppure l’arrembante “Bringer Of The Light” e soprattutto “Gladiator, Die By The Blade”, che presenta l’ingresso trionfale delle tastiere, volte ad arricchire un brano eccelso che possiede il sapore di certi cadenzati dei Manowar. Ritroviamo le tastiere anche nella semi-ballad “Her Crimson Tears” che si trasforma nella seconda parte in un cadenzatone di ottimo livello, con chitarre ispirate, frutto del lavoro di Andy Wave e Pate Raven. In ogni caso i Crystal Viper ci sanno fare anche quando schiacciano il piede sull’acceleratore, come dimostra l’ottima “Legions Of Truth” o anche la scatenata cover degli speed giant Agent Steel, ossia “Agents Of Steel”.

Come sempre Marta Gabriel convince ed addirittura migliora nella sua prova al microfono mentre Dee Key al basso è un po’ meno evidente rispetto all’esordio ma sempre in primo piano.

L’artwork di questo album è meno attraente rispetto a quella del primo album o delle compilation uscite ma completa un altro bel tassello nella carriera dei Crystal Viper.

Etichetta: AFM Records



Tracklist:

01. Breaking The Curse
02. Metal Nation
03. Bringer Of The Light
04. 1428
05. The Anvil Of Hate
06. Zombie Lust (Flesh Eaters)
07. Her Crimson Tears
08. Legions Of Truth 09. Gladiator, Die By The Blade
10. Agents Of Steel (Agent Steel cover)
Bonus tracks:
11. Axeman's Revenge (live intro 2008-2011)
12. Metal Nation (karaoke version)
13. The Banshee (2011 versione)
14. The Anvil Of Hate (demo version 2007)
15. Bringer Of The Light (karaoke version)
16. Libertalia (Running Wild cover)


Sito Web: http://www.crystalviper.com/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login