Metal Church – Recensione: Damned If You Do

Non c’è nulla di meglio di una sana e generosa dose di roccioso heavy metal per chiudere l’anno in bellezza. Se poi a somministrarci tale dose sono dei veterani del calibro dei Metal Church, che da un paio d’anni a questa parte hanno ripreso a beneficiare della ruvida e infondibile voce di Mike Howe, il risultato è ancora più gratificante. “Damned If You Do”, dodicesima fatica in carriera per queste inossidabili colonne del metallo a stelle e strisce, pur non rappresentando un disco miracoloso non deluderà di certo i fan della band e tutti gli amanti di questo tipo di sonorità.

Partiamo con la spinta giusta grazie all’incedere marziale della opener/title track, sagace mix di immediatezza e aggressività impreziosito da ottimi riff di chitarra. Alziamo un po’ il ritmo con la parzialmente rarefatta “The Black Thigs”, in cui troviamo un asprissimo Mike Howe sugli scudi, per poi spingere ancora di più il piede sull’acceleratore nelle successive “By The Numbers” e “Guillotine” (quest’ultima davvero irresistibile): in mezzo ad esse la brillante semi-ballad “Revolution Underway”.

La seconda parte del platter viene tenuta a battesimo dalle mazzate di “Rot Away”, cui seguono a ruota l’ingannevole “Into The Field” (all’apparenza un pezzo d’atmosfera, che ben presto si tramuta però  nella consueta carambola che farà la felicità dei più assidui headbangers) e la tradizionalissima ma comunque godibile “Monkey Finger”. Ci scateniamo di nuovo sul ritmo indiavolato di “Out Of Balance” per salutarci infine sui secchi colpi di batteria della feroce “The War Electric”.

Damned If You Do” è un album solido e ispirato, niente male per un gruppo che appena una decina d’anni fa aveva meditato (e per un po’ di tempo anche concretamente messo in pratica) il ritiro. Dai Metal Church non ci attendiamo certo chissà quali innovazioni stilistiche, e sarebbe peccato farlo, per cui guardiamo con favore a queste dieci nuove tracce di classico heavy metal come vuole la tradizione. Continuiamo quindi a essere ben felici che la band abbia deciso di tornare sui propri passi nel 2012 e le auguriamo di proseguire a regalarci dischi come quelli che ci sta offrendo negli ultimi anni.

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: 01. Damned If You Do 02. The Black Things 03. By The Numbers 04. Revolution Underway 05. Guillotine 06. Rot Away 07. Into The Fold 08. Monkey Finger 09. Out Of Balance 10. The War Electric
Sito Web: https://metalchurchofficial.com

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