Meshuggah – Recensione: The Violent Sleep Of Reason

Tecnicamente perfetti, per certi versi disumani, se volete un po’ freddi, ma in ogni caso inconfondibili: questi sono sempre stati e continuano ad essere in questo 2016 i Meshuggah. A quattro anni di distanza dal precedente “Koloss”, il fondamentale combo svedese si presenta ancora una volta puntuale all’appuntamento con una release d’alta qualità grazie a questo “The Violent Sleep Of Reason”. Ispirato al tanto bello quanto cupo e tragicamente profetico capriccio di Francisco GoyaIl sonno della ragione genera mostri” (famoso dipinto esposto al museo del Prado di Madrid), l’album è quanto mai denso e oscuro.

I nostri sono le solite macchine inarrestabili che ben conosciamo, chirurgici nel generare suoni massicci e al contempo cesellati con precisione maniacale. La nuova ora di musica che la band si dà a disposizione è infatti di nuovo in bilico tra schizofrenia e cura maniacale dei dettagli: tutti i pezzi sono di durata sostanziosa, caratterizzati da riff scientificamente possenti e gridati con la consueta foga dall’inscalfibile frontman Jens Kidman. Gli oltre sette minuti dell’iniziale, tesissima “Clockworks”, insieme al tornado “Born In Dissonance”, un’ondata sonora costante in grado di spazzare via qualunque ostacolo, mettono subito in chiaro quali siano le coordinate del disco.

Le sonore martellate di “MonstroCity” e l’oscura e apparente quiete di “By The Ton” ci traghettano alla title track, un lungo brano pesante e durissimo. Le aspre “Ivory Tower” e “Stifled” sono quanto di più ostico e impegnativo l’ensemble possa mettere in campo mentre “Nostrum”, il pezzo più vario e particolare del lotto, illude col suo attacco atmosferico, ma in pochi secondi si trasforma nell’ennesima fucilata. “Our Rage Won’t Die” è di nuovo una canzone pienamente solida e rocciosa, “Into Decay” lascia infine ampio spazio all’estro strumentale del quintetto di Umea.

Magari non ci stupiranno più come un tempo, ma i Meshuggah sono sempre una garanzia in termini di qualità e personalità. Il loro nuovo lavoro “The Violent Sleep Of Reason” conferma quanto di eccelso il gruppo svedese ha fatto nella sua brillante carriera, mantenendo il timone verso sonorità ancora definibili alternative, comunque profonde e richiedenti un certo impegno all’ascolto. Tutti coloro che seguono da sempre la band non ne rimarranno di certo delusi.

Meshuggah - The Violent Sleep Of Reason

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2016

Tracklist: 01. Clockworks 02. Born in Dissonance 03. MonstroCity 04. By The Ton 05. Violent Sleep of Reason 06. Ivory Tower 07. Stifled 08. Nostrum 09. Our Rage Won’t Die 10. Into Decay
Sito Web: http://www.meshuggah.net

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