After All – Recensione: Mercury Rising

‘Mercury Rising’ è addirittura il quarto album degli After All, eppure il nome di questa band dirà poco o nulla a tutto voi. Il gruppo belga (di Bruges, per la precisione) è ben conosciuto in patria ma all’estero non è ancora riuscito a ottenere una grande attenzione. Forse ciò è dovuto alla miscela musicale confusa e senza capo nè coda che rende stucchevole il loro songwriting. In ‘Mercury Rising’ troviamo mal amalgamati thrash anni ’80, qualche tocco doom e un po’ di sano power americano. Il cantante (Piet Focroul) è totalmente fuori fase e non sa interpretare i brani! Troppo monocorde, piatto e forzatamente alla ricerca di un approccio vocale “moderno”. Al calderone musicale degli After All bisogna aggiungere la confusione estrema scatenata da un artwork bellissimo, ma di chiaro stampo fantasy, che stride con la proposta della band, sia liricamente, sia musicalmente!

Nota positiva per il CD è senz’altro il fatto che la produzione è stata curata da Harris Johns (che fra gli altri ha lavorato con Sodom e Kreator) a Berlino. I suoni sono secchi ma potenti e riescono a trasmettere il giusto impatto.

I brani più interessanti sono quelli legati alla tradizione classica, ossia, per esempio, la riuscita ‘Rectify’ o la doomeggiante ‘Last Day Of Winter’. ‘Black God White Devil’ è poi una versione inferocita di una song dei La Muerte. Nel CD (per i pochi che volessero provare a procurarselo) vi è l’aggiunta di due videoclip, che onestamente non sono nulla di speciale.

Voto recensore
5
Etichetta: Mausoleum / White And Black

Anno: 2003

Tracklist:

Tracklist: Mercury Rising / Beneath the Flesh / Rectify / Whispering Words / Crave for More / Descending Pain / The Shadow Wall / For Us Immortals / Immortals – The Aftermath / Last Day of Winter / Twist of Fate / Black God White Devil (La Muerte cover song)


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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