I Blind Guardian non sono mai stati una band dedita ad inondare il mercato di nuove uscite inutili per raccimolare qualche soldino extra e spremere i fan: ogni pubblicazione sotto questo monicker, siano stati full length, live, singoli o Ep, è sempre stata curata nei minimi particolari, studiata per dare qualcosa in più ai fan. “Memories of a Time to Come” non si discosta da questo trend.
Per i meno aggiornati specifichiamo subito che “Memories” non è il nuovo album in studio dei bardi, ma una golosissima compilation che celebra i 25 anni di carriera della metal band tedesca più conosciuta nel mondo. Al posto di pubblicare il canonico best of, Siepen e soci hanno assemblato i 15 pezzi più rappresentativi della loro carriera, con almeno un estratto da ogni album, procedendo poi al remix della maggior parte dei brani. Se questa può sembrare un’operazione di poco valore per i pezzi relativamente recenti, giova invece parecchio ai brani più datati come “Follow the Blind”, “Majesty” e compagnia bella. Sulla qualità dei brani scelti non ci dilunghiamo, sono pezzi di storia del power metal che i fan conoscono a memoria ma che fa sempre piacere riascoltare.
Accanto al lavoro di Remix, la band ha deciso inoltre di ri-registrare completamente “Valhalla”, brano di culto dal secondo album “Follow the Blind”, richiamando per l’occasione Kai Hansen, già guest nella versione originale del 1989. Sarebbe stato difficile superare la superba versione originale, con quel sound ancora sporco e aggressivo dei primi Blind Guardian, e infatti questa “Valhalla” dopotutto non aggiunge molto. Discorso diverso per il trio conclusivo del secondo cd, con l’arcinota “The Bard’s Song (In The Forest)”, proposta in una nuova versione orchestrale, probabilmente una semi-anteprima del lavoro orchestrale su cui sta lavorando la band, seguita dalla sua gemella “The Bard’s Song (The Hobbit)” e dalla suite “And then there was silence”. Entrambi questi due brani sono stati “ri-lavorati” senza essere risuonati per intero; il risultato è senz’altro buono, con buona pace dei puristi. Soprattutto “And then there was silence” acquista nuova linfa nei suoi 14 minuti, con delle linee vocali leggermente differenti, forse più lineari e orecchiabili rispetto alla versione originale e con un appeal decisamente più orchestrale e meno progressivo (stiamo parlando di un estratto dall’ostico “A Night at the Opera”, croce e delizia di molti fan).
Per rendere ancora più appetitosa la compilation, nell’edizione limitata deluxe, troviamo un terzo cd, che contiene le versioni demo dei brani dei Lucifer’s Heritage, prima incarnazione della band, accanto ad altre versioni demo di alcuni brani storici dei Blind Guardian, non indispensabili ma sicuramente interessanti per i die-hard fan.
Anche questa volta i Blind Guardian hanno colpito nel segno, offrendoci un prodotto completo e di possibile interesse anche per chi della band ha già tutto. Ovviamente super consigliato per i neofiti che ancora non conoscono la band di Krefeld. A questo punto non ci resta che aspettarli al Metal Fest 2012.











Un prodotto di qualità, dalle canzoni al booklet. Mi è piaciuto moltissimo la riedizione di pezzi vecchi con un suono “aggiornato”. La scelta è equilibrata e, se possibile, completa. Forse il modo migliore per conscere i BG: o questo, o “Live”.
non metto in dubbio la quallità dei bardi che restano una delle mie bands preferite, ma questa mi sembra un’ operazione comemrciale in piena regola…in fondo perchè chi possiede tutti i loro cd dovrebbe comprare quello che altro non è se non un doppione ? penso in particoalre ai ragazzi più giovani (non ricordo che ai tempi del liceo si navigasse nell’ oro) .
Sinceramente non ritengo sufficiente ri-registrare le tracce…personalmente sono di mentalità aperta ed ho trovato molto più interessante un lavoro come quello degli Helloween che x i 25 anni di carriera hanno ri-registrato, re-mixato e ri-arrangiuato in chiave acustica le proprie canzoni più famosedandone una versione mai ascoltata prima .
Io concordo con Salomon e Tommaso. Per me, fan dai tempi, si tratta di una bellissima riedizione di brani rivitalizzati o messi sotto diversa luce. con una bella confezione e la chicca del demo rimasterizzato nella special edition.
Se poi uno non vuole comprarselo, beh, mica è obbligato…