Memoriam – Recensione: The Silent Vigil

Tornano con il loro secondo disco intitolato “The Silent Vigil” i Memoriam, band nata nel 2016 dalle ceneri dei seminali Bolt Thrower, capitanata da Karl Willets (Bolt Thrower) alla voce; completano la formazione Frank Healy (Benediction, Cerebral Fix) al basso, Scott Fairfax (Cerebral Fix) alla chitarra e Andy Whale (Bolt Thrower) alla batteria, a consolidare un quartetto che, dopo aver dato alle stampe un buon disco d’esordio, continua a macinare riff granitici su ritmiche solide e devastanti.

Come per la precedente prova sulla lunga distanza, “For The Fallen”, la proposta dei nostri non si sposta di una virgola: le coordinate dei Memoriam conducono sempre a un marcio Death Metal Old School suonato con fierezza e convinzione, senza concedere spazio a sperimentazioni o a contaminazioni di alcuna sorta. D’altronde, visto anche la trentennale esperienza dei personaggi coinvolti, non potevamo aspettarci niente di diverso.

Tornando a “The Silent Vigil”, dunque, segnaliamo che il disco esce nuovamente sotto l’egida di Nuclear Blast, è composto da nove brani per scarsi cinquanta minuti di musica in cui rintracciamo l’attitudine oscura, guerrafondaia e cruenta vero marchio di fabbrica della band primigenia trasferita, adesso, in questa nuova incarnazione della stessa. Sebbene abbiamo rimarcato poc’anzi una continuità stilistica tanto nel songwriting quanto nell’esecuzione, è doveroso sottolineare come i Memoriam non si limitino a ripresentare stancamente e ottusamente le stesse canzoni ma, invece, riescano ancora oggi a realizzare brani freschi, dinamici e accattivanti che, sebbene inseriti in un contesto ben codificato, risultano attuali e godibili.

Tocca alla terremotante “Soulless Parasite” aprire le danze e mettere subito in chiaro le cose, spazzando via subito ogni dubbio sullo stato di salute del combo. L’ascolto prosegue alternando  in scaletta tracce dall’approccio più diretto e aggressivo – “Nothimg Remains”, “Bleed The Same”, “The New Dark Ages” – a mid-tempo dotati di un piglio disarmante per l’oscura bellezza, tra cui segnaliamo “From The Flames”. Una evidente vena Doom, inoltre, trapela tra i solchi del platter ad ampliare lo spettro emozionale  della prova.

Senza troppi fronzoli o battute d’arresto, “The Silent Vigil” si conferma un buon disco Death Metal, ulteriore tassello di una fiera carriera che non accenna a perdere colpi.

Voto recensore
6.5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: 01. Soulless Parasite 02. Nothing Remains 03. From the Flames 04. The Silent Vigil 05. Bleed The Same 06. As Bridges Burn 07. The New Dark Ages 08. No Known Grave 09. Weaponised Fear
Sito Web: http://www.memoriam.uk.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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