Inner Shrine – Recensione: Mediceo

“Mediceo” è il quarto studio album dei fiorentini Inner Shrine, gothic metal band dalla forte impronta operistica attiva dalla seconda metà degli anni ’90.

La nuova prova sulla lunga distanza si rivela impeccabile da un punto di vista formale, anzi, se rapportiamo il disco alle uscite precedenti notiamo come “Mediceo” sia il lavoro più curato per ciò che riguarda la produzione e gli arrangiamenti classici. Per il resto, la formula musicale posta in essere dai toscani, pur affascinante, comincia a mostrare alcuni nervi scoperti dovuti all’assenza del fattore sorpresa. Cori operistici profondi e ipnotici, parti enfatiche di musica classica uniti a una componente metal comunque molto leggera e sfumata, sono le consuete credenziali di una band che svolge il suo compito nel migliore dei modi, ma non si impegna a dare spallate al genere di riferimento.

“Mediceo” è comunque un ascolto più che gradevole e non fallisce nel garantire quel tipico connubio tra mistero e romanticismo. Chi ama il genere può acquistarlo a scatola chiusa, la splendida voce di Cecilia Boninsegni e la cura maniacale delle orchestrazioni sono punti di forza da non sottovalutare.

Voto recensore
6
Etichetta: My Funeral Records

Anno: 2010

Tracklist: 01.Fatum Iohanni
02.Confutatis
03.L’Elettrice Palatina
04.Cum Gloria
05.The Green Room
06.Il Magnifico
07.Enea
08.Odissea
Sito Web: http://www.myspace.com/innershrine

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