On The Last Day – Recensione: Meaning The Static

Gli On The Last Day sono un gruppo di ragazzotti americani che si buttano in una delle mille sfaccettature della musica che a un certo punto è stata di moda, e che come molte altre poi non ha mai smesso di esserlo. Per alcuni. Gli altri se la sono dimenticata.

Questi fanno parte della scuola del punkettoni che però si vestono come i Cure, apprezzano la melodia ma non possono rinunciare alla batteria hardcore, ogni tanto ci piazzano qualche urlata… si, esatto, proprio quello a cui in casa Victory non sanno proprio dire di no.

E quindi calzate le scarpe a punta e ritoccato il mascara i nostri si sono buttati sui palchi americani, e sono arrivati anche all’esordio discografico. Senza infamia e senza lode, l’energia e il ritmo ci sono, ma a un certo punto questi brani, tutti melodici, tutti adrenalinici, tutti ipervitaminizzati, tutti con una urlata metalcore ogni tanto, tutti… tutti uguali, diciamolo, annoiano un po’. La prima chitarra non distorta arriva con la settima traccia, e fa decisamente tirare un sospiro di sollievo. Ma già si insinua l’upbeat della batteria, una voce roca… e ricominciano a tritare circa al ventesimo secondo. Ogni tanto occhieggia qualche riff più metal (‘At The Breaking Of The World’) ma è davvero poco per attirare l’attenzione.

Un disco indirizzato insomma a un pubblico di età media molto giovane, abbastanza ormonato da reggere tutta questa adrenalina, non mal fatto ma tutto sommato abbastanza inutile.

Voto recensore
5
Etichetta: Victory

Anno: 2006

Tracklist: 01. Twelve Cc's
02. Below One Hundred
03. Leaving The Citadel
04. The Rescue
05. Meaning In The Static
06. So Here Is Us, On The Raggedy Edge
07. Missing Frames ( Changeover )
08. At The Breaking Of The World
09. Initinal Deployment
10. A Welcoming Haunting
11. The Journey And The Balance

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login