Mayhem – Recensione: De Mysteriis Dom Sathanas Alive

In attesa che il tour celebrativo passi anche dalle nostre parti (dovremo aspettare il mese di Aprile), i Mayhem propongono su disco l’esecuzione completa di “De Mysteriis Dom Sathanas”, seminale album uscito nel 1994 successivamente alla morte del leader Euronymous e a ragion veduta considerato una delle pietre miliari del black metal.

Un disco che non solo portò ad un nuovo livello i canoni espressivi del genere, ma ne definì anche un background lirico e attitudinale poi ovviamente andato a mutare nel tempo, che tuttavia all’epoca rappresentò al meglio un concetto di “metal estremo” ancora legato ai prime movers degli anni’80. Ben pochi album come “De Mysteriis Dom Sathanas” riuscirono ad essere disturbanti, oscuri, epici e attraverso un sound vorticoso e sporco, esprimere tale violenza e nichilismo. Forse non fu niente di più che il grido di rabbia di un gruppo di adolescenti cui la situazione poi sfuggì di mano, ma di certo contribuì al lascito socio-culturale e non solo musicale, di una costola del metal che andava identificandosi con un preciso stile di vita.

Sentire il disco riproposto dal vivo dopo più di vent’anni lascia un po’ spiazzati. Di certo non si avverte la magia nera di quei tempi, altrettanto quella patina fangosa che da un lato ne inficiava la registrazione ma dall’altro ne valorizzava la natura elitaria. “De Mysteriis Dom Sathanas Alive” è una sorta di rivisitazione dell’album con il senno del poi, con una maggiore tecnica esecutiva e una inevitabile maturazione professionale. Il concerto del gruppo fotografa la performance tenuta a Norrköping in Svezia, nel dicembre del 2015 in occasione del Black Christmas Festival. Per forza di cose la line-up non è quella dei tempi, ma il peso specifico che Attila Csihar e Hellhammer diedero all’album non è stato trascurato. La coppia di axemen Teloch e Ghul, contribuisce inoltre a rendere il sound ricco e corposo.

All’ascolto notiamo come brani del calibro di “Funeral Fog” e “Freezing Moon” siano riproposti in tutta la loro caotica rabbia e con la melodia portante che appare pulita, spinta dalle chitarre, così come “Pagan Fears”, ancora spaventosa e l’epica titletrack, dove l’approccio degli strumenti si fa in parte più ragionato e la performance vocale di Attila raggiunge il climax.

Niente di più e niente di meno che un buon album dal vivo, “De Mysteriis Dom Sathanas Alive” non ripete e di certo non vuole nemmeno farlo, l’alone magico ed esoterico del disco a cui è ispirato, ma resta un bel regalo per i fan e per la band una sorta di “esorcismo” verso quello che è considerato il proprio lascito più importante.

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Voto recensore
S.V.
Etichetta: Autoprodotto/Earsplit

Anno: 2016

Tracklist: 01. Funeral Fog 02. Freezing Moon 03. Cursed In Eternity 04. Pagan Fears 05. Life Eternal 06. From The Dark Past 07. Buried By Time And Dust 08. De Mysteriis Dom Sathanas
Sito Web: https://www.thetruemayhem.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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  1. Tonylg

    Mah…puzza di bieca operazione “commerciale” alla Manowar

    Reply

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