Mastercastle – Recensione: Lighthouse Pathetic

Il tema del viaggio, specie se con connotazioni avventurose, sembra caratterizzare molti brani del nuovo lavoro dei Mastercastle. La band di Pier Gonella e Giorgia Gueglio sembra non avere modificato più di tanto il proprio genere musicale di riferimento, anche se, anno dopo anno, la maturità in sede compotsitiva è sempre più evidente. Torniamo a trovare anche in “Lighthouse Pathetic“, quindi, quelle commistioni fra heavy metal classico e musica sinfonica, un matrimonio che regala spesso brividi di emozione considerevoli. Il risultato generale è quello di un album in bilico fra sogno e realtà, fra visionarietà e realismo, e di un ascxolto piacevole per quanto sfaccettato.

I rimandi al metal classico sono evidenti in brani come “Diamonds“, dalla struttura molto classica, e “That’s All“, per arrivare a una delle due tracce bonus, la cover del classico degli Accept “Fast As A Shark“, che trasuda metal classico da ogni nota. C’è poi l’episodio più anomalo di “Rosso Profondo“, brano strumentale incentrato sulla chitarra, e basta invertire le parole del titolo per capire a quale colonna sonora famosissima si faccia riferimento. Il secondo brano strumentale dell’album, invece, si intitola “Fantastic Planet”, si può dividere idealmente in due parti e mette in risalto più la dimensione “onirica” dei Mastercastle, un invito a lasciar vagare la mente. Da ricordare inoltre la presenza di Fabio Lione come ospite nel brano di apertura, “Who Cares For The Moon“, un arricchimento interessante, anche se la band ha frecce sufficienti al proprio arco per interessare lo stesso gli ascoltatori.

Ci sono poi brani più lenti e cadenzati, ma comunque meritevoli di attenzione, come quello che dà il titolo al lavoro, e “Monster Whispers”.

I Mastercastle sono ormai in pista da quindici anni, le loro uscite a cadenza regolare sono garanzia di qualità e desiderio di spaziare fra generi diversi e non sempre compatibili. Una conciliazione fra anime differenti che convince ancora una volta.

Etichetta: Diamonds Prod.

Anno: 2022

Tracklist: 01. Who Cares for the Moon (feat Fabio Lione) 02. The Lighthouse Pathetic 03. That’s All 04. Rosso Profondo (strum.) 05. Call Your Wings (feat. Fabio Lione) 06. Monster Whispers 07. Diamonds 08. Fantastic Planet (strum.) 09. Space 10. Fast As A Shark (cover degli Accept, feat Flegias) 11. Princess of Love (Demo 2008)
Sito Web: https://www.facebook.com/mastercastleband

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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