Marty Friedman – Recensione: One Bad M.F. Live!!

Nella sua nutrita discografia, Marty Friedman non ha mai dato moltissimo spazio agli album live, preferendo sbizzarrirsi in ogni sorta di lavori che hanno comunque permesso di mettere in risalto la sua versatilità di gusti musicali e di stili. Questo “One Bad M.F. Live!!” si può quindi considerare come una sorta di best of, in quanto spazia dagli albori della sua carriera da solista, per arrivare alla riproposizione di melodie che si rifanno alla tradizione giapponese, alla quale Friedman è legatissimo e a cui ha voluto rendere omaggio a più riprese.
In un’intervista pubblicata pochi giorni fa, Marty Friedman ha dichiarato che, quando si trova sul palco, cerca di fare in modo che il suo pubblico non senta la mancanza di un cantante. L’intento è perfettamente riuscito, perchè i due elementi fondamentali su cui si costruisce questo live sono, ovviamente, la mostruosa bravura tecnica del chitarrista e, dall’altra, gli ottimi livelli di interazione che lo stesso Friedman ha con la sua band. Lo show di Città del Messico dello scorso aprile immortalato in questo live è una perfetta dimostrazione dello stile profondamente caratteristico di Marty Friedman, capace di passare dallo shredding puro alla forza trascinante del thrash metal. L’esempio più eclatante di questa sua versatilità e delle sue doti straordinarie si sintetizza in “Mutation Medley“, un vero e proprio excursus nella sua storia personale, che ha nei passaggi di “Tornado Of Souls“, forse, il suo momento più alto. Detto qyesto, anche “Self Pullution“, con la sua alternanza fra una parte iniziale dura e una struttura principalmente melodica, merita attenzione, così come la meritano brani più chiaramente aggressivi come “Elixir” o “Street Demon“. Il Friedman più melodico emerge durante “Devil Take Tomorrow“, che il chitarrista introduce facendo la classica dedica a “tutte le donne presenti in sala”, mentre “Whiteworm” è l’ennesima dimostrazione del gusto e della ricercatezza con cui il guitar hero costruisce i propri live e i propri pezzi.
One Bad M.F. Live!!“, così sintetico nel titolo, con quei due punti esclamativi a farlo diventare quasi un urlo liberatorio, è una buona sintesi di un repertorio ormai sterminato e difficile da riassumere proprio per le molte connotazioni che ha assunto nel tempo. Indispensabile per i fan die hard, sicuramente apprezzabile per coloro che apprezzano in generale i dischi registrati dal vivo.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Prosthetic Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Street Demon 02. Elixir 03. Amagi Goe 04. Inferno 05. Self Pollution 06. Devil Take Tomorrow 07. Mutation Medley (featuring “Asche zu Asche”, “My Oh My”, “Forbidden City”, “Tornado Of Souls”) 08. Ripped 09. Whiteworm 10. Undertow 11. Dragon Mistress 12. Kaeritakunatta Yo
Sito Web: https://www.facebook.com/martyfriedman.official/?ref=br_rs

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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