Myriad Lights – Recensione: Mark Of Vengeance

In Italia non si vive di solo pane, power e ghotic sinfonico. Tra le tante realtà del sottobosco tricolore, si affacciano per la prima volta sul mercato i giovanissimi Myriad Lights, autori di un heavy metal roccioso e sanguigno, che affonda le proprie radici negli anni ’80. La band lombarda si ispira chiaramente al sound dei grandi maestri del genere, tra metal classico e spruzzate di NWOBHM, ritmiche serrate e melodie evocative.

“Mark Of Vengenace” è davvero un esordio promettente, che spiana la strada ai Myriad Lights verso un futuro roseo, vista la carta d’identità dei musicisti coinvolti. Si inizia a fare sul serio fin da subito, con l’opener “Slum Devil”, devota alla vergine di ferro, ma con un pizzico di power nel ritornello. La title track, battagliera nell’incedere e decisa nei riff di chitarra, mi ha ricordato i Mesmerize di “Tales Of Wonder”, grazie alla voce versatile e potente di Andrea Di Stefano. “Mark Of Vengeance” è un album suonato con la freschezza e l’energia tipiche degli esordi discografici, ma, nonostante l’inesperienza, i Myriad  Lights sembrano sapere già dove voler arrivare. Lo si capisce dalla ragionata e matura “Asylum”, che alterna passaggi acustici ad accelerazioni metalliche, in cui il basso pulsante di Jeff Lombardo è messo in evidenza da un mix, che ci riporta indietro negli anni.

“Mark Of Vengeance” è un disco dannatamente old style, che rifiuta il passare del tempo e le sovraincisioni sinfoniche tanto in voga tra le band di ultima generazione. I Myriad Lights se ne fregano delle mode e non vanno a ricercare la perfezione a tutti i costi, perché il loro obiettivo è suonare col cuore e la passione. Tutte qualità che, in fondo, ci hanno da sempre fatto amare l’heavy metal.

Voto recensore
7
Etichetta: Underground Symphony

Anno: 2012

Tracklist:

01. The Descent 01:10 (intro)

02. Slum Devil 04:31

03. Livin Rock 03:32

04. Mark of Vengeance 03:56

05. Whisper of the Night 05:41

06. Fury of Time 04:00

07. Wandering Spirit 04:21

08. Golden Cell 04:22

09. Asylum 06:50


Sito Web: http://www.myriadlights.altervista.org/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. nonnalory

    quando hai da tempo superato i 50 anni e un cd di 8 pezzi rock riesce ancora a farti
    scorrere il sangue nelle vene, ti fa muovere le gambe, non ti annoia, non ti assorda
    e lo attivi ogni volta che sali in auto…. significa che (anche se non sei un critico musicale
    ma solo uno che gusta) E’ PROPRIO UN VALIDO LAVORO, BRAVI BRAVI BRAVI!

    Reply

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