Marilyn Manson – Recensioni: WE ARE CHAOS

Quando si tratta di un personaggio eccentrico come il Reverendo, è sempre meglio non farsi offuscare dai pregiudizi. Osservando la copertina di ispirazione espressionista, che tra l’altro è stata dipinta da Manson stesso durante il lockdown, ci si aspetta di avere tra le mani un album fortemente cupo, oscuro e malinconico. Questo è in parte vero, ma non completamente. Durante l’ascolto delle varie tracce ci rendiamo conto che “WE ARE CHAOS” non solo è un prodotto musicale fuori dalle righe, ma distrugge lentamente l’immaginario comune che ruota attorno alla figura di Marilyn Manson. La strada dell’innovazione era già stata aperta dal precedente “Heaven Upside Down”, ma sono state l’esperienza da attore nella serie tv “Sons Of Anarchy” e la collaborazione con Shooter Jennings a sancire il legame con la musica country. Siamo lontani dagli scandali e dalle controversie, ma piuttosto ci confrontiamo con Brian Hugh Warner, in quanto artista e in quanto uomo.

In ogni caso, il Manson di sempre non è del tutto scomparso. Basta pensare a “RED BLACK AND BLUE”, perfetta anche come intro per i live, “INFINITE DARKNESS”, dalle sonorità tribali e aggressive, e la più semplice “KEEP MY HEAD TOGETHER”. Anche in “DON’T CHASE THE DEAD” prevalgono le atmosfere gotiche del passato, mentre “PERFUME” è un manifesto volutamente provocatorio, che chiama nuovamente in ballo la figura di Satana con riferimenti esplicitamente sessuali. Chi ama questo aspetto di Manson probabilmente farà molta fatica ad accettare la scelta di inserire brani come “PAINT YOU WITH MY LOVE”, di stampo anni ‘60, forse anche un po’ troppo innovativa rispetto a quello che ci saremmo aspettati, e “HALFWAY & ONE STEP FORWARD”, connotata da influenze blues. Questo undicesimo lavoro in studio si conclude con una coheniana “BROKEN NEEDLE”, senz’altro molto emozionante, ma che ci lascia confusi sul futuro musicale di Brian Warner.

“WE ARE CHAOS” non si spinge oltre i limiti che ci eravamo immaginati: rimane a metà tra passato e futuro, tra l’industrial metal e il rock, country e blues. La morte e solitudine fanno da padrone nei testi, ma sono celate da suoni talvolta allegri e spensierati. Che cosa tiene unite le dieci tracce che compongono il disco? Probabilmente proprio il caos citato nel titolo, perché quello che ascolterete non è un album omogeneo. Forse è proprio qui che risiede il suo difetto più grande: ogni canzone è un compartimento stagno, con le sue melodie e la sua fonte di ispirazione. Arriva un momento in cui il cambiamento diventa necessario e questo momento era già arrivato da qualche anno. Stiamo assistendo alla versione 2.0 di Marilyn Manson, che adesso dovrà ritrovare una nuova identità e dare un nuovo ordine nel caos.

Etichetta: Loma Vista Recordings

Anno: 2020

Tracklist: 01. RED BLACK AND BLUE 02. WE ARE CHAOS 03. DON’T CHASE THE DEAD 04. PAINT YOU WITH MY LOVE 05. HALF-WAY & ONE STEP FORWARD 06. INFINITE DARKNESS 07. PERFUME 08. KEEP MY HEAD TOGETHER 09. SOLVE COAGULA 10. BROKEN NEEDLE

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