Marilyn Manson – Recensione: Smells Like Children

A circa un anno di distanza dal debutto “Portrait Of An American Family” esce il secondo album in studio dei Marilyn Manson intitolato “Smells Like Children” prodotto da Trent Reznor dei Nine Inch Nails. Un album assolutamente disturbante, ipnotico, martellante ed ossessivo che inquieta dall’inizio alla fine e che accentua il lato più cibernetico ed industrial della band. Manson stesso ha definito questo platter come “un disco che sembra un album per bambini che non è per bambini” e lo ribadisce anche in una frase posta sul retro dell’album dove si esorta di tenere questo lavoro e tutte le droghe lontano da essi. Anche il concept è per palati forti in quanto si affronta il tema dell’abuso in tutte le sue forme, fisico, mentale, di sostanze e chi più ne ha più ne metta e come riporta anche la biografia stessa scritta dal Reverendo, in questo album l’artista sottolinea la sotto trama del disco, il bersaglio più comune dell’abuso: l’innocenza, sul fatto di rivolerla indietro ora che si è abbastanza corrotti per apprezzarla.

Musicalmente parlando delle quindici tracce presenti solo sette sono brani veri e propri, di cui tre sono remix che si discostano parecchio dalle versioni originali del loro esordio. Per il resto abbiamo a che fare con deliranti intro e outro, intermezzi musicali che non farebbero brutta figura come colonna sonora di qualche b-movie dell’orrore. Tra le cover proposte troviamo la celeberrima “Sweet Dreams (Are Made Of This)” degli Eurythmics che a breve porterà notorietà alla band e li lancerà nello star system, “Rock’N’Roll Nigger” di Patti Smith e “I Put A Spell On You” di Screamin’ Jay Hawkins, la cui versione appare anche nella colonna sonora di Lost Highway (Strade Perdute) di David Lynch.

Brani stravolti e incattiviti e resi propri in modo assolutamente efficace e vincente. “Diary Of A Dope Fiend” è una interessante rivisitazione di “Dope Hat”, in cui troviamo la voce di Manson più rallentata, cupa e minacciosa, mentre “Kiddie Grinder” è un remix di “Organ Grinder”, martellante ed ossessivo, in linea con quanto abbiamo sentito finora. “Symphaty For The Parents” e “Dancing With The One-Legged” sono stati estrapolati dalla partecipazione della band al programma televisivo The Phil Donahue Show, mentre “Fuck Frankie” è dedicata al manager del gruppo responsabile di aver rubato loro ventimila dollari dei proventi del precedente tour.

Everlasting Cocksucker” è un’ossessivo remix della celeberrima “Cake And Sodomy”, mentre “White Trash” è una riscrittura acustica e divertente dello stesso pezzo da parte dell’autista del tour bus della band che offre in modo satirico la sua versione del brano. Sostanzialmente con questo “Smells Like Children” i Marilyn Manson iniziano a definire la struttura portante del loro sound, quel sound perverso e disturbante che di li a poco li porterà a comporre quel capolavoro chiamato “Antichrist Superstar”.

Etichetta: Interscope Records

Anno: 1995

Tracklist: 01. The Hands Of Small Children 02. Diary Of A Dope Fiend 03. Shitty Chicken Gang Bang 04. Kiddie Grinder (Remix) 05. Symphaty For The Parents 06. Sweet Dreams (Are Made Of This) 07. Everlasting Cocksucker 08. Fuck Frankie 09. I Put A Spell On You 10. May Cause Discoloration Of The Urine Or Feces 11. Scabs, Guns And Peanut Butter 12. Dance Of The Dope Hats( Remix) 13. White Trash (Remixed By Tony F. Wiggins) 14. Dancing With The One-Legged 15. Rock’N’Roll Nigger
Sito Web: http://www.marilynmanson.com

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  1. Lu fra

    È un EP non un Album… per“dio” ahahahahaah

    Reply

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