Marduk – Recensione: Viktoria

Squadra che vince, non si cambia. Partendo da questo assunto possiamo affermare che “Viktoria” è l’ennesimo buon album in studio dei Marduk dell’era Mortuus. Certo, dopo quasi trent’anni di attività e quattordici dischi, sarebbe sbagliato pretendere una qualsivoglia novità dalla corazzata svedese, che prosegue imperterrita in ciò che meglio le riesce mostrando una vena compositiva ancora fresca.

Nei suoi poco meno di trentatrè minuti di durata, “Viktoria” è un platter essenziale e privo di fronzoli, tuttavia non punta soltanto sull’assalto frontale, ma segue le sonorità del precedente “Frontschwein”, ovvero accosta quel black potente e tecnico tipico del gruppo a soluzioni prossime al metal classico e soprattutto epico.

Il nuovo album è una sorta di concept che descrive una prospettiva storica della seconda guerra mondiale, argomento molto caro ai nostri e più volte affrontato nel corso della discografia. Il suono della sirena antiarea ci introduce in “Werwolf”, il tipico brano dei Marduk, violento ma altrettanto tecnico, che subito esalta la velocità d’esecuzione di Morgan Håkansson e la voce al vetriolo di Mortuus, a proprio agio sul pezzo.

La successiva “June 44”, insieme a “Narva” e alla titletrack, introducono ritmi mid-tempo che evidenziano l’aspetto epico dei brani. Qui diventa essenziale il contributo della sezione ritmica, ricorsiva e muscolare, con il confermato Fredrik Widigs alla batteria e naturalmente Devo Andersson al basso, che svolge un buon lavoro anche in fase di produzione. La chitarra di Morgan tesse melodie wagneriane e Mortuus ricorre di quando in quando anche al pulito.

Nonostante la brevità, anche questa volta i Marduk riservano uno spazio a soluzioni per così dire “sperimentali”. Parliamo di “Tiger I”, un paludoso doom che per certi aspetti ricorda alcune cose degli Asphyx e la conclusiva “Silent Night”, un brano dai tratti esoterici e guidato dai synth in cui la voce diventa recitante, chiudendo con una sorta di litania simile a un rituale.

Un album diretto, una band che si esprime in modo urgente ma sufficientemente vario, togliendo tutto ciò che è superfluo. Questo è “Viktoria”, nuovo lavoro formalmente impeccabile che non deluderà i fans della band.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Werwolf 02. June 44 03. Equestrian Bloodlust 04. Tiger I 05. Narva 06. The Last Fallen 07. Viktoria 08. The Devil’s Song 09. Silent Night
Sito Web: http://marduk.nu/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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