Opprobrium – Recensione: Mandatory Evac

Certe band stanno bene seppellite nei ricordi del bel tempo che fu. Prendete ad esempio gli Opprobrium, un gruppo che con il monicker Incubus aveva sfornato un paio di lavori discreti sotto Nuclear Blast a cavallo tra ottanta e novanta, quanto basta per avere comunque creato un piccolo culto da prime mover attorno alla figura della band. Il rientro con il nuovo nome Opprobrium datato 2000 non aveva mostrato sostanziali miglioramenti, ma i tempi non erano più quelli giusti, con mille band magari poco originali ma mostruose dal punto di vista tecnico che superavano i nostri in brutalità, abilità strumentale e qualità delle composizioni. A distanza di altri otto anni i fratelli Howard ci provano nuovamente, forti di un rinnovato interesse verso la scena death metal seminale e di un’etichetta come la Metal Mind attivissima nel settore ristampe e ripescaggi. Sarebbe tutto perfetto, non fosse che il disco in questione è decisamente brutto, penalizzato da una registrazione approssimativa e incapace di dire qualcosa di interessante a livello di composizione. I brani sono brevi schegge di monotonia che non colpiscono mai nel segno: 12 song per appena 31 minuti di durata, eppure il disco riesce ad annoiare. Quasi un record. Dispiace essere tanto duri con qualcuno che ha fatto, anche se marginalmente, la storia, ma una band datata e monocorde come gli Opprobrium oggi non ha più nulla da dire. E’ tempo di lasciare spazio ad altri…

Voto recensore
4
Etichetta: Metal Mind / Andromeda

Anno: 2008

Tracklist: 01. Dark Science
02. Never Found
03. No One At My Funeral
04. Incident
05. Mandatory Evac
06. Fake
07. Sports Of Danger
08. Daily Stress
09. In The Shadows
10. Compulsive Worrier
11. Ignorance
12. Sick Of This
Sito Web: http://www.myspace.com/opprobrium

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login