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Mallevs Maleficarvm – Recensione: Homo Homini Lupus

“Homo Homini Lupus” è il debut album dei tedeschi Mallevs Maleficarvm, band dedita a un black metal dal taglio epico e con alcune aperture melodiche. L’ascolto di questa opera prima non riserva particolari sorprese, il modus operandi è piuttosto conosciuto e la band si può affiancare ai continuatori dei principali rappresentanti del genere.

Ai Mallevs Maleficarvm non mancano buone doti tecniche e nemmeno un songwriting rispettabile (anche la produzione, pur lasciando intatta l’aura malefica del black è al passo con i tempi), ciò che manca ai nostri è forse una scintilla vitale in più e che spinga l’attenzione oltre il buon confezionamento dei singoli brani.

Si parte oggettivamente bene con la tiltetrack, traccia tirata dove colpisce il dialogo tra le chitarre, che vanno a costruire un melodia portante intensa. La successiva “Der Widerchrist” presenta degli enfatici rallentamenti sui quali si posano gli arpeggi, mentre “Under The Red Sky” introduce innesti sinfonici dai toni gravi e plumbei. Trionfa il buon mestiere e pur essendo queste soluzioni ben diluite durante l’ascolto, la struttura di ciascun singolo brano è fin troppo ricorsiva e tende a generare delle punte di noia.

Un po’ legnosa la sezione ritmica, meglio lo screaming di Robert Martin Dahn, a suo agio e interpretativo. Episodi come “Tragedy And Triumph”, dai toni ancora fieri e la strumentale, ricca di melodia, “Mors Ultima Ratio”, ci fanno intuire le potenzialità del gruppo, tuttavia ancora un po’ frenato.

Un prodotto assolutamente dignitoso ma nè più nè meno di una rilettura. Per emergere in un mercato sempre più ostico per le nuove realtà (complici anche gli attuali metodi di fruizione), ci vuole qualcosa in più.

Voto recensore
6
Etichetta: NoiseArt Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Homo Homini Lupus 02. Der Widerchrist 03. Under The Red Skies 04. A Blaze At Dawn 05. He Shall Bring No Light 06. Event Horizon 07. Sieben Sonnen 08. War 09. Tragedy And Triumph 10. Mors Ultima Ratio
Sito Web: https://www.facebook.com/mallevsmaleficarvmbm

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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