Malevolent Creation – Recensione: The 13th Beast

Phil Fasciana è uno dei pilastri del death metal moderno. Con i suoi Malevolent Creation (ed i suoi riff di chitarra velocissimi) ha scritto pagine di storia del genere. Fedeltà alle proprie radici, coerenza e perseveranza. Ed una buona dose di cattiveria fatta musica. Un death metal rigorosamente a stelle e strisce. Nessun tipo di concessione.

“The 13th Beast” parte subito con il piglio battagliero di “End Of Torture” e sembra quasi di ascoltare l’ispirazione provenire da “Envenomed”. Tesa, violenta ed ispirata. Così come la successiva “Mandatory Butchery” che miscela con mestieri passaggi più cadenzati alle obbligatorie sfuriate death.

Ancora volta però i Malevolent Creation affrontano una nuova pesante “ristrutturazione” con l’ingresso in seno alla band del chitarrista/cantante Lee Wollenschlaeger, del validissimo batterista Philip Cancilla e  di Josh Gibbs al basso. Ma il peso di questa nuova “mano di bianco” pesa poco, perché una canzone come “Canvas Of Flesh” (per quanto prevedibile e di “maniera” per chi mastica death metal da due decenni) risveglia in chi ascolta un fuoco mai spento.

Bella “Decimated” per i suoi momenti carichi di groove e la slayeriana “Release The Soul”, tra i picchi di un disco che piace nonostante l’artwork davvero orribile.

Il disco scorre agile, senza picchi compositivi ma senza neanche scadere nella banalità del già sentito. Difetti? Forse un poco troppo lungo (50 minuti a tutta forza possono essere un pochino eccessivi a voler trovare il pelo nell’uovo), ma nonostante tutto godibile e con qualche perla da ricordare.

Una buona conferma, un disco convincente che segna la nuova ripartenza di una band che finché avrà Phil Fasciana al timone, navigherà sempre sicura.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Century Media



Tracklist: End The Torture Mandatory Butchery Agony For The Chosen Canvas Of Flesh Born Of Pain The Beast Awakened Decimated Bleed Us Free Knife At Hand Trapped Inside Release The Soul
Sito Web: https://www.facebook.com/malevolentcreation/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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