Header Unit

Majesty – Recensione: Rebels

La marcia dei Majesty continua all’insegna della qualità e della passione con “Rebels”, un album (l’ottavo) che proietta la band tedesca verso un ulteriore stadio di evoluzione stilistica, sebbene nell’ambito di uno stile che non permette molte divagazioni.

L’inizio del platter è ad esempio legato ad una cavalcata di impatto immediato come “Die Like Kings”, il cui refrain facilmente memorizzabile pone subito sugli scudi il singer Tarek Maghary mentre la linea ritmica possente e incalzante di Alex Voss (basso) e Jan Raddatz (batteria) rende il brano vincente sin dal primo ascolto. Aggiungiamo che le due asce di Emanuel Knorr e Robin Hadamovsky lavorano a dovere e si pongono in diretta concorrenza con le migliori prove dei chitarristi degli Hammefall.

A seguire troviamo subito la title-track, un cadenzatone epico di stampo tedesco in cui troviamo voci filtrate ed un certo gusto che ricorda non poco i recenti Sabaton; il pezzo non è male al contrario del video ad esso ispirato ossia un polpettone di oltre venti minuti colmo di ingenuità in cui un gruppo di ragazzi assolutamente non credibili nelle vesti di “metallari” (i “ribelli”) si batte per la “vera” musica in un futuro post-apocalittico (contro dei fantomatici militari in mimetica) e trova come leader proprio i Majesty.

Proseguendo nella tracklist ci si imbatte prima nella fin troppo prevedibile e poco ficcante cadenzata “YOLO HM” e poi nell’orecchiabile, pompata e quasi pop (ricorda un po’ il meglio dei Battle Beast) “The Final War”, ossia la classica cavalcata power.

L’immancabile ballad “Across The Lightning” permette di riassaporare uno dei fronti su cui i tedeschi ottengono il meglio con il singer Tarek (sempre più convincente e maturo) egregiamente supportato da cori maestosi e convincenti; da sottolineare il buon gusto melodico dell’assolo di Knorr nel finale. Altro pezzo altisonante ed epico al cubo è “Iron Hill”, che permette a Maghary di sfoggiare un’altra ottima prova; la traccia inizia con l’impostazione di un drammatico lento e si trasforma in un terremotante power-speed in cui la band crea un wall of sound dinamico ed orecchiabile, in grado di colpire nel profondo tutti i cuori degli amanti dell’epic-power.

Non mancano poi dei veri e propri inni heavy-rock da cantare dal vivo come “Heroes In The Night”, ben introdotta dalle tastiere di Tarek, o ancora l’irrivente “Running For Salvation” o anche l’acceptiana “Fireheart” (la meno interessante delle tre citate).

L’epic-power torna a trionfare nella conclusiva “Fighting Till The End”, un brano interessante ma meno esaltante rispetto ad altri finali del passato.

Da citare è sicuramente l’ottimo sound ottenuto nello studio personale del gruppo e poi perfezionato a livello di mixaggio e masterizzazione da Frederik Nordström negli Studi Fredman.

In ogni caso, nonostante l’indubbio valore di “Rebels”, possiamo inserire quest’ultima release più o meno allo stesso livello qualitativo del precedente “Generation Steel” (2015) e un po’ al di sotto di quanto proposto con le due prime release della reunion, ossia le ottime “Banner High” e “Thunder Rider” (entrambe del 2013).

Voto recensore
7.5
Etichetta: NoiseArt Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Path To Freedom 02. Die Like Kings 03. Rebels Of Our Time 04. YOLO HM 05. The Final War 06. Across The Lightning 07. Fireheart 08. Iron Hill 09. Heroes In The Night 10. Running For Salvation 11. Fighting Till The End
Sito Web: http://www.majesty-metal.de/index.php/en/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login