Schizo – Recensione: Main Frame Collapse (Ristampa)

Insieme a Necrodeath e Bulldozer gli Schizo rappresentano i precursori di un movimento estremo underground di una certa qualità che il nostro paese sembra purtroppo aver dimenticato (qualcuno si ricorda tra gli altri di gruppi come Nuclear Symphony, Deathrage, Creeping Death?). A colmare quella che era una lacuna imperdonabile arriva la ristampa del primo album della band siciliana, uscito dopo anni di travaglio in cui gli Schizo avevano saputo consolidare la loro fama di gruppo di culto grazie alla diffusione dei loro demo-tape e a un passaparola incessante, prova evidente che ai tempi per arrivare sul mercato non bastavano certo qualche mese di sala prove e un computer. La partecipazione di Ingo per le parti vocali di sei canzoni è ancora oggi testimonianza dell’amicizia che legava gli Schizo ai Necrodeath e che poi diede forma al progetto Mondocane. Musicalmente ‘Main Frame Collapse’ è un gioiello che risplende senza soffrire del tempo che passa: lo stile si avvicina in parte alla scena proto-grind-core dell’epoca (che i nostri hanno contribuito a plasmare), ma non rinuncia ad una componente thrash le cui radici sono da ricercare nei vari Sodom, Slaughter (Can), primi Dark Angel, etc e ad alcuni momenti più articolati e “mosh” che possono ricordare band come Nuclear Assault e S.O.D. L’amalgama che ne esce è assolutamente personale, una vera via alternativa allo sviluppo della musica estrema contemporanea che nulla ha da invidiare alle band che poi hanno raccolto consensi nella scena internazionale negli anni successivi. Gli undici brani raccolti sono una fucilata al volto, una sequenza mortale che non presenta cedimenti e che ancora oggi spazzerebbe via gran parte dei gruppi che circolano nel sottobosco metallico. Insomma, un disco da avere senza discussioni. E’ recente la notizia che la band ha ripreso l’attività e si prepara ad una nuova uscita. Non possiamo che sperare che sia la volta buona e che Alberto Penzin e compagnia riescano finalmente ad ottenere quel riconoscimento esteso che meritano.

Etichetta: Avantgarde / Masterpiece

Anno: 1988

Tracklist: 01. Violence at the Morgue
02. Threshold of Pain
03. Make Her Bleed Slowly
04. Epileptic Void
05. Removal Part 1 & Part 2
06. Psycho Terror
07. Sick of It All
08. Manifold Hallucinations
09. Behind That Curtain
10. Main Frame Collapse
11. Delayed Death

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login