Magrudergrind – Recensione: II

Quarto album ufficiale per i Magrudergrind, formati da Avi Kulawy alla voce, Casey Moore alla batteria e R.J. Ober alla chitarra, che per Relapse Records incidono questo “II”, registrato da Kurt Ballou (Converge) ai GodCity Studios e masterizzato da Brad Boatright.

Materia incandescente, quella qui trattata, trovandosi di fronte a un prodotto di certo non per tutti, figlio del crust e del punk più estremo, degenere ibrido una volta chiamato grindcore e ora svecchiato dal termine powerviolence: canzoni brevi, dove la melodia non riesce ad entrare, ma è come passare in un corridoio buio e dall’altro vengono dispensate mazzate, insulti, sputi e ogni genere di atto per offendere fisicamente e mentalmente il povero malcapitato che si avventura nell’angusto spazio. Questa è la sensazione claustrofobica che riflette la condizione umana nei confronti del sistema, resa fedelmente in musica.

Urla belluine, strumenti martoriati e rari cambi di tempo protratti per più di qualche secondo: già da ciò si evince che questo “II” è sicuramente un disco destinato a pochissimi: i testi sono incentrati su denunce sociali, religione, sfruttamento, corruzione e tutto il paraphernalia che ci sta intorno.

Musicalmente, come detto, si aprono pochi spiragli e i Magrudergrind vanno a testa bassa, lasciando rari spazi a influssi punk e hardcore: il meglio, dal punto di vista della composizione (aspetto che può passare in secondo piano quando ci si trova di fronte a lavori come questi) il meglio viene raggiunto nei pezzi più lunghi, “Black Banner” che ricorda i Converge e in “Unit 731”.

Destinato quasi esclusivamente ai maniaci del genere e a chi vuole farsi investire da un turbine di violenza cieca, passando anche del tempo a farsi ingrossare il fegato leggendo i testi che accompagnano i brni di questo nuovo album dei Magrudergrind: tenersi rigorosamente alla larga nel caso si sia puristi amanti della musica suonata in maniera tecnica e innamorati della melodia. Violenza. Mazzate.

Magrudergrind - II

Voto recensore
5,5
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Imperium In Imperio 02. Divine Dictation 03. The Opportunist 04. Relentless Hatred 05. Sacrificial Hire 06. War For Resources 07. Black Banner 08. Hara-Kiri 09. Stale Affairs 10. Regressive Agenda 11. Incarceration State 12. Unit 731 13. Icaro 14. Husayni-Handschar 15. Pharmacide
Sito Web: facebook.com/MagrudergrindOfficial

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