Art Of Drone – Recensione: Magnetic Fields Forever

Gli italianissimi Art Of Drone propongono un album di rock alternativo devvero molto moderno. Se, però, è vero che il trio appartiene allo stivale, i testi, invece, risultano tutti di una matrice diversa, con un cantato in inglese che si accosta alle timbriche raggiunte da Eddie Vedder.

Quindi, invece che un gruppo tostissimo o rasentante il drone metal, abbiamo una band che propone sia brani aggressivi e ritmati che melodie suadenti e molto orecchiabili, soprattutto in “Elevate”, vera perla del disco. In queste sette song (di cui l’ultima registrata live), gli A.O.D. mettono tutto ciò che sono, tutto ciò che vogliono rappresentare, cioè sicuramente non il solito gruppo “duro & puro”, ma un combo che fa anche della sintesi una sua arma e sperimenta molto su suoni e liriche piuttosto che perdersi in superflue divagazioni virtuosistiche.

Il risultato è questo “Magnetic Fields Forever”, che, forse, non rappresenterà mai un highlight nella discografia italiana contemporanea, ma risuonerà dannatamente bene nei lettori e nelle teste, per parecchio tempo, non mancando di impressionare piacevolmente chiunque

Voto recensore
7
Etichetta: Banksville Records

Anno: 2011

Tracklist:

01.  The Mo(u)rning
02.  D-evil
03.  Elevate
04.  Mantra
05.  Dead Inside
06.  Sermon
07.  Only Falling


Sito Web: www.facebook.com/Art.Of.drone

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