Tyrant Of Death – Recensione: Macrocosmic Lunacy

“Macrocosmic Lunacy” è il nuovo studio album dei canadesi Tyrant Of Death, ensemble dedito a un black metal fortemente contaminato dai suoni elettronici. L’ottica industrial della band si sviluppa nelle vesti più intransigenti, tanto l’album è veloce, possente, del tutto privo di innesti melodici. Soltanto l’opener, track che da il titolo al lavoro, presenta alcune differenze, rivelandosi un episodio di puro ambient noise, comunque sempre soffocante e cacofonico. Dopo questo incipit che ricorda il sibilo di una nube tossica in procinto di sprigionarsi, la successiva “Aeon Ov Ma’at” definisce subito quelle che sono le coordinate del disco, peraltro accennate sopra. La velocità delle esecuzioni è al limite dell’umano, connubio tra un bagaglio tecnico di elevata caratura e sferzate elettroniche che rendono il contesto ancora più cupo ed opprimente. Il martellare della batteria elettronica dipinge paesaggi desolanti, scenari post atomici in cui non vi è spazio per la speranza. Lo dimostrano “Who Am I” e “L’élégance De Rien”, granitiche testimonianze di come il modus operandi dei canadesi ponga l’intransigenza del black metal primitivo in un’ottica contemporanea. Una band con indubbie potenzialità e una resa tecnica straordinaria ma rimane da rivedere la forma canzone, talvolta ingiustificatamente violenta e desolante.

Voto recensore
6
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2011

Tracklist:

 01. Macrocosmic Lunacy (3:11)
02. Aeon Ov Ma’at (4:12)
03. Necronomicon (4:38)
04. Infinite Gateway (3:27)
05. Who Am I (3:29)
06. The Heir Of Fate (3:46)
07. L’élégance De Rien (3:45)
08. The Spiral Architect (3:46)
09. Divine Folie (4:38)


Sito Web: www.myspace.com/tyrantofdeath

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