Athlantis – Recensione: M.W.N.D.

Dopo tanti anni ritornano sul mercato gli Athlantis, progetto del bassista Steve Vawamas, accompagnato da Pier Gonnella alla chitarra. Se l’esordio omonimo si presentava come un concentrato di power metal melodico e sinfonico, sulle orme di Labyrinth e Shadows Of Steel, “M.W.N.D” (acronimo di “Metal Will Never Die”) ne prende decisamente le distanze. Le basi su cui si muovono le dieci canzoni del cd sono ancora tipicamente power, ma il sound dei nostri si è fatto via via più asciutto, abbandonando le intenzioni orchestrali e gettandosi su un mood maggiormente sanguigno e dall’anima hard rock.

La direzione degli Athlantis è chiara fin dall’opener “Madness Is Rising”, distesa su un tappeto di doppiacassa, che innalza una melodia lineare tessuta dall’ugola roca e possente di Jack Spider. Ma, se l’approccio iniziale sorprende, il prosieguo di “M.W.N.D.” non sempre cattura, perché nei passaggi più tirati, senza gli arrangiamenti di keys, si ha quasi una sensazione di vuoto e le song finiscono per assomigliarsi un po’ tutte, nella loro classicità metallica. “Faraway” è un brano, invece, più rallentato, in cui il vocalist può duettare con Giorgia Gueglio dei Mastercastle ed esplodere tutta la propria potenza su toni medi, guadagnando dieci punti rispetto a quando è costretto a raggiungere vette fin troppo alte. Stesso discorso vale per i brani prettamente rock, come l’energica “Dry Gin”, che sembra uscita direttamente da un disco degli ultimi Edguy, baciata da un solo dell’impeccabile Gonnella. Il meglio di “M.W.N.D.” gli Athlantis lo lasciano in coda, con “Holy Call”, power song di scuola Helloween azzeccata nel refrain, e la dolce “Giorgia”, ovviamente con Giorgia ancora protagonista dietro al microfono.

Gli Athlantis provano a cambiare le carte in tavola, ma il taglio netto con il passato può dirsi riuscito solo a metà. Una produzione volutamente scarna appiattisce “M.W.N.D.”, che resta un album diretto e piacevole, ma dopo tanti anni di attesa ed un esordio eclatante, era lecito attendersi il colpaccio da parte di musicisti dal pedigree di razza.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Ice Warrior / Rock It Up

Anno: 2012

Tracklist:

1. Madness Is Rising

2. Getaway

3. The Final Judgment

4. Strong As Your Love

5. Faraway

6. Dry Gin

7. Lightning

8. One Man, One Look, One Desire

9. Giorgia

10. Holy Call


Sito Web: http://www.athlantis.net/

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