M.I.GOD. – Recensione: Specters On Parade

Si sa poco dalle nostre parti di questi M.I.GOD. ma dobbiamo ammettere che questo “Specters On Parade”, che dovrebbe essere il secondo lavoro della band, è ottimamente realizzato sia a livello di contenuti che esecuzione.

“The Solitary Ghost” è un power thrash melodico alla Nevermore meets Symphony X caratterizzato dalla bella timbrica di Max Chemnitz (davvero una sorpresa) e una sezione ritmica chirurgica che ben si addice al contesto glaciale delle atmosfere (a tratti potrebbero tornare in mente i migliori Fear Factory come anche in “Atelier Macabre”).

Una serie di interludi che legano le tracce allungano solo la durata senza essere particolarmente funzionali al risultato finale; “Titans Of The Void” è un pezzo molto aggressivo che si stempera ricordando i Soilwork nel refrain; stesso discorso per “Chances” dove i tedeschi non lesisano bordate di un certo rilievo.

Il pezzo che da il titolo all’album è legato alla tradizione power americana in particolare ci sentiamo i Vicious Rumors e qualcosa dei Savatage; l’album è piacevole e scorrevole però davvero troppo lungo (21 tracce per quasi 1h10 di durata) per gli odierni tempi di concentrazione dell’ascoltatore medio.

“Tears Of Today” è completamente astrusa dal contesto generale, un gothic rock alla H.I.M. sinceramente un po’ fuori luogo ma in generale non possiamo non notare un’attenzione davvero minuziosa posta alle linee vocali, sempre fluide e perfettamente incastrate in scenari musicali molto eterogenei e una preparazione tecnica di tutto rispetto.

Mica male!

Voto recensore
7,5
Etichetta: Fastball Music

Anno: 2019

Tracklist: 01. Vertigo 02. The Solitary Ghost 03. Tongues Of Poison 04. We All Belong To The Dark 05. Embracing The Neon 06. Titans Of The Void 07. The Sleeping Cruelty 08. Atelier Macabre 09. Specters On Parade 10. Sonata In Tenebris (Interlude I) 11. Tears Of Today 12. What's Your Favorite Scourge? 13. Chances 14. The Call 15. Weight Of A Million Souls 16. Cluster (Interlude II) 17. Bound To A Daydream 18. Between The Devil And The Deep Blue Sea 19. The Threshold 20. Terminus: Life 21. I Feed You My Love
Sito Web: http://www.migod.de/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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