Lynyrd Skynyrd – Recensione: One More For The Fans

Facciamo finta per un attimo che il vostro locale da concerti preferito rischi la demolizione e che, nel tentativo di salvarlo, voi e la vostra band organizziate un concerto per raccogliere fondi e scongiurare il triste evento. Bene, i Lynyrd Skynyrd ci avevano pensato nel 1976 per salvare il loro amato Fox Theatre di Atlanta, e dal concerto di quell’epoca nacque un album live noto come “One More From The Road”. A quasi quarant’anni di distanza, segnati tra l’altro, come tutti ben sappiamo, da una caterva di decessi per i componenti degli Skynyrd, la band nella sua formazione attuale è tornata al Fox Theatre da protagonista. “One More For The Fans”, che dal titolo intende richiamarsi all’altro live registrato nello stesso posto, è una serata celebrativa di una delle band più significative del southern rock, in cui una moltitudine di musicisti, provenienti più o meno dalla stessa estrazione musicale, ripropongono alcuni fra i pezzi più celebri degli Skynyrd interpretandoli a modo loro.

La parata di star che si alternano sui tappeti stesi sul palco del Fox è veramente impressionante, passando da gruppi storici come i Cheap Trick (in una scatenata esecuzione di “Gimme Back My Bullets”) alle nuove leve Blackberry Smoke (con una versione piuttosto fedele di “Workin’ For MCA”), passando per gli immancabili Gov’t Mule (il DVD contiene anche una breve intervista al frontman Warren Haynes che racconta di quando vide per la prima volta gli Skynyrd in concerto, da ragazzino in prima fila) e per Peter Frampton, che non stona minimamente a dispetto delle sue origini britanniche in un covo di redneck come questo. Oltre a Johnny Van Zant, che porta avanti la tradizione di famiglia nei Lynyrd Skynyrd, compare anche il terzo fratello Donnie, che ha dato vita ai 38 Special, ma sono davvero tanti i momenti di grande emozione che regala questo DVD, un’opera lunga ma con la quale è impossibile annoiarsi.

Tra la versione per voce e slide guitar di “Four Walls of Raiford” eseguita dall’artista country Jamey Johnson, più sofferta e dolorosa dell’originale, fino ad arrivare a Gregg Allman, uno degli ultimi sopravvissuti di un’epoca, che seduto all’hammond suona e canta “Tuesday’s Gone”, si arriva al gran finale, ed è il momento di salire sul palco per la band celebrata in tutto il concerto. I Lynyrd Skynyrd eseguono tre celeberrime hit, cominciando con “Travelin’ Man”, in cui Johnny duetta con la voce del fratello Ronnie, un’entusiasmante “Free Bird”, che è anche un’occasione per ricordare tutti, e si sa che sono tanti, i musicisti che hanno militato nella band e che hanno lasciato questa terra (Bob Burns, scomparso in aprile, all’epoca della registrazione del concerto era ancora vivo e quindi non è citato nell’elenco dei caduti), e l’ovvia “Sweet Home Alabama” a chiudere il concerto, con tutti i partecipanti alla serata insieme sul palco a cantare e suonare mentre i titoli di coda scorrono sul video.

Gli americani, si sa, quando ci si mettono fanno le cose in grande, e “One More For The Fans” non fa eccezione. Tra la location, che ospita alcune migliaia di persone (che, osservando le molte riprese al pubblico ve ne accorgerete subito, per la grande maggioranza del tempo si guardano bene dal fare riprese con il cellulare), il repertorio, l’ottima qualità delle riprese e dell’audio e il gran numero di musicisti coinvolti, si ha l’impressione di assistere ad una festa , un avvenimento unico, probabilmente irripetibile. Da non perdere.

Voto recensore
8
Etichetta: Loud & Proud Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Whiskey Rock A Roller – Randy Houser
02. You Got That Right – Robert Randolph & Jimmy Hall
03. Saturday Night Special – Aaron Lewis
04. Workin’ For MCA – Blackberry Smoke
05. Don’t Ask Me No Questions – O.A.R.
06. Gimme Back My Bullets – Cheap Trick
07. The Ballad of Curtis Loew – moe. & John Hiatt
08. Simple Man – Gov’t Mule
09. That Smell – Warren Haynes
10. Four Walls of Raiford – Jamey Johnson
11. I Know A Little – Jason Isbell
12. Call Me The Breeze – Peter Frampton
13. What’s Your Name – Trace Adkins
14. Down South Jukin’ – Charlie Daniels & Donnie Van Zant
15. Gimme Three Steps – Alabama
16. Tuesday’s Gone – Gregg Allman
17. Travelin’ Man – Lynyrd Skynyrd con Johnny e Ronnie Van Zant
18. Free Bird – Lynyrd Skynyrd
19. Sweet Home Alabama – Lynyrd Skynyrd e tutta la line-up


Sito Web: https://www.facebook.com/LynyrdSkynyrd?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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