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Lux Perpetua – Recensioni: The Curse of the Iron King

Dopo un inizio di 2017 avaro di uscite per i defenders ed in attesa dei botti primaverili, ecco arrivare sul mercato, come un fulmine che squarcia il cielo, l’esordio dei Lux Perpetua. “The Curse of the Iron King” è un fantastico esempio di power metal sinfonico ed epico, ricco di inserti orchestrali, cori battaglieri e melodie importanti, che i patiti di Rhapsody, Blind Guardian e Manowar accoglieranno quasi con commozione. La band polacca, infatti, è riuscita nell’intento di comporre un lavoro superlativo e decisamente sopra la media, con la semplicità che troviamo solo nelle band navigate e di livello internazionale e che si candida seriamente a diventare una delle più liete sorprese di quest’anno.

I Lux Perpetua ci sbattono subito in faccia la propria bravura con la title track, un’opener intensa e variegata, in cui assistiamo ad un assalto battagliero in  salsa epica, impreziosita da arrangiamenti curatissimi, ma sempre attenti a non sovrastare le chitarre. I nostri sembrano aver trovato subito un equilibrio perfetto dei suoni e degli spazi all’interno delle song, con la voce graffiante di Artur Rosinski assolutamente protagonista, come in “Army Of Salvation“, che con i suoi stacchi dal vago sapore barocco, mi ha ricordato i primi, incredibili Dark Moor. Con “Eversong” vengono invece chiamati in causa in Blind Guardian di “Bard’s Song”, perchè i Lux Perpetua possiedono anche quel tocco folk in salsa power mai troppo invadente, che tanto era apprezzato alla fine degli anni novanta. La base classic e speed resta viva nel corso di “The Curse of the Iron King“, ma il lavoro di taglio e cucito di tastiera è in grado di metterci di fronte un corollario di sfumature decisamente ampio, che rendono l’ascolto fresco e scorrevole, come nella dirompente “Rebellion“.

Sono rimasto a bocca aperta dopo l’ascolto del cd dei Lux Perpetua, perchè era da tempo immemore che non mi capitava tra le mani una band all’esordio così sicura dei propri mezzi, capace di comporre pezzi symphonic power, di quelli che si facevano una volta. “The Curse of the Iron King” è un piccolo gioiello che brilla di luce propria, incastonato in un elegante digipak, che rappresenta un acquisto ad occhi chiusi per tutti i defenders!

 

Voto recensore
8
Etichetta: Underground Symphony

Anno: 2017

Tracklist: 01. Celebration 02. The Curse Of The Iron King 03. The Legend 04. Army Of Salvation 05. An Old Bard 06. Eversong 07. Riders Of The Dead 08. Rebellion 09. The Werewolf 10. Desert Of Destiny 11. Consolation 12. Straight Back To Hell
Sito Web: https://www.luxperpetua.net/en/

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