Lucifer – Recensione: Lucifer II

Il revival settantiano, le sulfuree sonorità stoner/doom e le produzioni analogiche non fanno ormai più scalpore, dal momento che quella che fino a poco tempo fa era una tendenza underground da alcuni anni a questa parte è divenuta una moda. I Lucifer di  Johanna Sadonis non ci sorprendono perciò più di tanto, né tre anni or sono in occasione del loro debutto, né ora al cospetto del secondo album in carriera, chiamato semplicemente “Lucifer II”. Questo nonostante la valida cantante berlinese si circondi di figure di assoluto prestigio: se ai tempi della prima uscita trovavamo alla chitarra  l’ex Cathedral Gaz Jennings, per il nuovo disco è entrato in formazione il batterista Nicke Andersson, mostro sacro del death metal svedese.

Mettiamo però subito in chiaro un fatto importante, ovvero che la musica suonata dal terzetto è cambiata non poco rispetto all’esordio. La band ha infatti abbandonato in larga parte lo stoner/doom per abbracciare un rock di pura matrice seventies, a tratti psichedelico e a tratti blueseggiante, senza dubbio poco oscuro e facilmente assimilabile. “California Son” ad esempio è subito un buon pezzo solare e trascinante, che fa battere il piede ed è efficace nella sua immediatezza; andiamo bene anche con la più studiata “Dreamer”, canzone dolce e melodiosa, nella quale spuntano però anche chitarroni belli massicci e in cui Johanna Sadonis fornisce un’ottima prova. “Phoenix” è sua volta un brano convincente, grazie al suo andamento intrigante, il suo bel riffing di chitarra e a qualche segmento cupo e misterioso, reminiscenza delle influenze del precedente platter del gruppo.

Ritroviamo finalmente i padrini Black Sabbath e un pizzico di malignità in “Dancing With Mr. D”, un po’ telefonata ma niente male, mentre “Reaper On Your Heels” ci fa assaggiare una piccola dose di stoner ruvido e spigoloso. Le tracce appena citate sono forse un preludio alla successiva “Eyes In The Sky”, questa sì pachidermica e corposa, anche se inficiata da un poco comprensibile scatenamento a metà canzone. Restano invece abbastanza anonime e poco significative “Before The Sun”, “Aton” e pure “Faux Pharaoh”, tentativo finale di rispingersi verso lidi doom.

Il secondo album dei Lucifer è sì confuso e poco omogeneo, questo dobbiamo ammetterlo, ma il gruppo si fa comunque apprezzare per il suo aver mischiato le carte e cercato subito di riscattare un debutto opaco battendo nuove strade. In “Lucifer II” i pezzi buoni poi non mancano, perciò noi lo promuoviamo con una sufficienza abbondante e lo consideriamo un passo avanti rispetto al primo disco della band.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. California Son 02. Dreamer 03. Phoenix 04. Dancing With Mr. D 05. Reaper On Your Heels 06. Eyes In The Sky 07. Before The Sun 08. Aton 09. Faux Pharaoh
Sito Web: https://www.facebook.com/luciferofficial/

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