I Shalt Become – Recensione: Louisiana Voodoo

“Louisiana Voodoo” è il sesto studio album degli I Shalt Become di S.Holliman, un tempo one man band ma ora riconosciuta come two piece dopo l’innesto del batterista A.J.S.. Il sound del gruppo dell’Illinois trova continuità con i principali e più o meno contemporanei rappresentanti del black metal melodico e introspettivo concepito all’americana maniera, ovvero Xasthur, Krohm e Leviathan, ma non mancano continuità con i Burzum del periodo mediano. Rispetto al precedente e debole “Poison”, il cui difetto consisteva nell’insistenza eccessiva su parti di musica classica fin troppo gonfia e fuori luogo, “Louisiana Voodoo” aggiusta decisamente il tiro, tornando sui lidi di un depressive black ricco di contributi melodici, ma nettamente più inquietante e “underground”. S.Holliman continua a irrorare la sua creatura di melodie eteree e misteriose, create con le tastiere, passaggi di archi campionati e cori operistici che svolgono molto bene un ruolo di accompagnamento, senza però rinunciare a quell’opus arcano ed ermetico che contraddistingue il genere di riferimento. La registrazione è volutamente ruvida e ovattata, eppure i suoni si percepiscono in maniera piuttosto distinta, eccetto lo screaming cavernoso e distante che interviene nei momenti prossimi al black a tutto tondo. L’ascolto non fa registrare particolari cali di tensione, i brani restano intensi e ipnotici. Tra gli episodi più riusciti possiamo citare “Total Perspective Vortex”, una suite macabra fatta di sinistri passaggi ambient, “Drowning”, guidata da chitarra e batteria ma comunque ariosa, ancora l’atipica “Brief Glimpses Of Death”, costruita su cori angelici che suscitano un forte pathos e un’inedita sensazione “ecclesiastica”. Chiude “The Rats In The Walls”, che nei suoi quasi venti minuti di durata racchiude l’essenza sepolcrale degli I Shalt Become, una band che da l’impressione di aver recuperato il proprio naturale percorso.

Voto recensore
7
Etichetta: Inspired Hate Records

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Lust
02.  Strangers
03.  Total Perspective Vortex
04.  Louisiana Voodoo
05.  Drowning
06.  Rain
07.  Riot
08.  Braquemard
09.  Brief Glimpses Of Death
10.  The Rats In The Walls

 


Sito Web: https://www.facebook.com/IShaltBecome?fref=ts

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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