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Los Angeles – Recensione: Los Angeles

Nuovo progetto per il cantante italiano Michele Luppi (Vision Divine), che regala ai fan di AOR un album-tributo ai cantanti e alle band che, a sua detta, ne hanno maggiormente influenzato lo stile. Una raccolta di successi riletti, come sottolinea lo stesso Luppi, in chiave più heavy rispetto alle versioni originali. Non c’è che dire, la scelta dei brani è vincente, e mette in fila una serie di potenziali hit da mettere i brividi. Anche la band che accompagna il cantante è di grande prestigio, per quanto piuttosto sfruttata di questi tempi: ci sono Tommy Denander e Fabrizio Grossi, oltre a Frankie De Grasso e Jamie Teramo. L’intro è firmata addirittura da Gregg Giuffria, che con il suo magico sound porta l’ascoltatore in medias res. Quello che non funziona affatto, purtroppo, è la produzione, curata come spesso accade ultimamente dallo stesso Fabrizio Grossi, che in questo caso però non indovina la miscela giusta. Il sound è troppo soffocato, a farne le spese soprattutto le chitarre, e ciò incide non poco su un risultato finale che poteva essere decisamente migliore.

Tornando ai brani selezionati, salta all’occhio come siano firmati dal gotha dell’AOR nella sua concezione più pura, con le punte di diamante rappresentate da Richard Marx e Jeff Paris. E non a caso tra gli highlight dell’album ci sono la ballad ‘Edge Of Forever’, presente in versione “metallizzata”, e ‘One More Try’, entrambe portate al successo proprio da Richard Marx. L’apice assoluto, però, arriva quasi subito con ‘I Must Be Blind’, quasi una vetrina per la splendida voce di Luppi, che mostra in effetti di sentirsi perfettamente a proprio agio in campo AOR: la speranza è che nel corso della carriera torni a frequentare questi territori.

Fa piacere constatare, inoltre, come non si tratti della solita raccolta di cover: qui i pezzi si incastrano bene l’uno con l’altro e consentono di tracciare un ritratto d’insieme piuttosto sentito e convincente di un genere troppo spesso bistrattato. Una sorta di efficace greatest hits, nel senso buono del termine. Giudizio favorevole, quindi, nonostante i difetti di produzione di cui sopra abbassino di almeno un punto quello che poteva essere il gradimento vero e proprio.

Voto recensore
6
Etichetta: Frontiers

Anno: 2007

Tracklist:

01. I Will Carry You

02. I Must Be Blind

03. Thanks To You

04. Edge of Forever

05. Last Chance

06. Run

07. When You Think Of Me

08. One More Try

09. The Other Side

10. Caroline

11. Measure Of A Man


giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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