Lordi – Recensione: Sexorcism

Da poco si è conclusa l’annuale edizione dell’Eurovision e si può proprio dire che lontani sono i tempi in cui una band come i Lordi misero a ferro e a fuoco un palco come quello portandosi a casa una vittoria inaspettata quanto meritata. Sono passati ben dodici anni da quella volta, ma la formazione finlandese non si è mai snaturata o venduta al business e a prova di questo li ritroviamo in pista con un nuovo album, il nono della loro carriera intitolato “Sexorcism”. Se con il precedente platter “Monsterophonic (Theaterror Vs Demonarchy) il gruppo aveva sconfinato anche in territori progressive rock, prevalentemente nella seconda parte dell’album, in questo nuovo lavoro c’è un ritorno alle origini e alla loro anima prettamente rock, senza tralasciare l’aspetto goliardico e l’innata dose di ironia che traspare già leggendo i titoli dei pezzi.

Si da subito fuoco alle polveri con un intro sinistro al piano che culmina nella trascinante e tellurica title track caratterizzata da allusioni non troppo velate nel testo e un dark humour davvero irresistibile, il tutto sorretto dall’inconfondibile ugola di Mr Lordi. La successiva “Your Tongue’s Got The Cat” uscita anche come singolo e video è un anthem micidiale, altamente memorizzabile e che dal vivo sicuramente farà ancora più presa, mentre più potente e heavy risulta “Romeo Ate Juliet”. Ma i Lordi sono anche maestri nel trovare ritornelli catchy e orecchiabili come nella divertente “Naked In My Cellar” o nella irriverente e “blasfema” “Polterchrist”. “Slashion Model Girls” profuma di eighties e dei migliori Kiss in chiave horror rock, mentre un altro pezzo accattivante e riuscito è la successiva “Rimskin Assassin” che si sposta in territori più melodici.

Più granitica e heavy risulta “Hell Has Room” caratterizzata da una potente e martellante sezione ritmica a cui si contrappone la più diretta e classica “Hot & Satanned” caratterizzata da tastiere ariose e da chitarre dal sound più pulito che conferiscono al brano quell’aria un po’ retrò che non stona affatto. In chiusura troviamo un altro pezzo da novanta come la sfrontata e godibilissima “Sodomesticated Animal” e “Haunting Season” molto settantiana nel sound e irresistibile anche per questo. Alla resa dei conti emerge che questo “Sexorcism” ci propone tredici brani sfacciati, audaci e  provocatori, tutto quello che ci si aspetta dai mostri finlandesi che riescono comunque ad essere sempre fedeli a se stessi, senza snaturarsi o a vendersi ai trend del momento. La loro è una vera formula collaudata e una garanzia per gli amanti di questo genere.

 

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: AFM Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Sexorcism 02. Your Tongue’s Got The Cat 03. Romeo Ate Juliet 04. Naked In My Cellar 05. The Beast Is Yet To Cum 06. Polterchrist 07. SCG9: The Documented Phenomenon 08. Slashion Model Girls 09. Rimskin Assassin 10. Hell Has Room 11. Hot & Satanned 12. Sodomesticated Animal 13. Haunting Season
Sito Web: https://www.facebook.com/LordiOfficial/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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