Lord Agheros – Recensione: Nothing At All

“Nothing At All” è la quinta fatica di Evangelou Gerassimos, master mind della one man band “Lord Agheros”.

Abbandonato l’ambient black metal degli esordi il musicista si butta a capofitto in quella sperimentazione sonora che, in senso lato, viene definita post metal. Fin dall’intro di apertura e la seguente “Lake Water” cantata da Federica “Lenore” Catalano sono però le note di piano a sostenere il corso dell’album. Un disco, questo “Nothing At All”, dove sono malinconia e senso di abbandono a farla da padrone. Se con l’evocativo minuto e mezzo di “Mankind Rise” ci aspettiamo un incedere più deciso la seguente “No More Rules” spiazza trasportandoci nelle atmosfere del folk apocalittico di scuola inglese.

La parte centrale dell’album risulta la più marcatamente heavy con l’affascinante “The Day To Die” e la marziale “Idiocracy” con la quale l’artista crea un filo conduttore tra le telecronache dei notiziari made in U.S.A. con i discorsi dei dittatori che hanno sconvolto l’europa durante il secondo conflitto mondiale.

Man mano che l’album volge al termine torniamo ai suoni soffusi, tra archi e i classicismi di “Final Thoughts” l’album si chiude con lo scrosciare della pioggia nella title track “Nothing At All”.

Se a fine ascolto ci si può trovare davanti ad un senso di incompiuto questo “Nothing At All” risulta un breve viaggio genuino nella prospettiva di Lord Agheros, curioso sarà vedere se l’artista continuerà a sviluppare in modo più organico il cammino intrapreso con questo disco.

Lord Agheros - Nothing At All

Voto recensore
7
Etichetta: My Kingdom Music

Anno: 2016

Tracklist: 1. The Last Memories 2. Lake Water 3. Mankind Arise 4. No More Rules 5. Life And Death 6. The Day To Die 7. On The Shore 8. Idiocracy 9. What We Deserve 10. Final Thoughts 11. Nothing At All
Sito Web: www.facebook.com/lordagheros

Roberto Banfi

view all posts

Punk n roller con ispirazioni gotiche e tracce persistenti di untrue heavy metal, tra Billy Holiday e gli Einsturzende Neubauten sono incappato casualmente negli Iron Maiden. Sogno una collaborazione tra Varg Vikernes e Paolo Brosio. Citazione preferita: ""Il mio dio è più forte"" (Conan il barbaro).

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login