Header Unit

Lonewolf – Recensione: The Heathen Dawn

Grazie a “The Heathen Dawn” i Lonewolf sfornano l’ottavo album realizzando la loro migliore opera, almeno fino a questo punto della loro carriera. Il metal rozzo, diretto e potente dei francesi, che era inizialmente fortemente debitore ai Running Wild ha sviluppato (release dopo release) una propria identità e il nuovo album non vive più di luce riflessa bensì manifesta una spiccata personalità.

Prima di tutto sottolineiamo la voce roca e ruvida di Jens Börner (anche chitarrista) che sotto un certo punto di vista risulta un limite per la band in quanto non permette moltissime variazioni. In realtà il singer, fatti presenti tutti i limiti del caso, rende i brani riconoscibilissimi così come personale è l’approccio selvaggio della linea ritmica di Rikki Mannhard (basso) e Bubu Brunner (batteria) che ben si sposa al riffing primordiale e classico di Jens e Michael Hellstörm (anche negli Elvenstorm).

Nell’arco dei dieci brani (più intro) del CD sono diversi i punti di forza da segnalare; cominciamo con il sottolineare come i nostri colpiscano nel segno nei cadenzati epici e melodici come Keeper Of The Underworld” che unisce un killer refrain a delle buone idee di chitarra per il costrutto melodico. I Lonewolf poi non tradiscono quando accelerano e le speedy “Rise To Victory” e “Into The Blizzard” lasciano senza fiato grazie all’ottima prestazione di Bubu Brunner ed al riffing serrato delle due chitarre.

I nostri convincono in pieno poi nei brani più epici dal taglio quasi Doomsword/Manowar (primo periodo), ossia le ottimeHeathen Dawn” (ottimo refrain, melodico ed immediato), When The Angels Fall”, Song For The Fallen” (grandioso il drammatico intro di chitarra che svela l’ossatura della melodia del pezzo e lo stacco centrale in cui diventa protagonista il basso) e “The Birth Of A Nation” (cavalcata con groove che avvinghia).

Aggiugiamo che nell’edizione limitata in digipak sono presenti due bonus track di buon livello, ossia la ritmatissima e dirompente I Choose The Dark” e la cavalcata “Mother Faith” che arricchiscono ulteriormente la proposta.

Uno dei motivi della buona riuscita del CD è legato anche all’ottima registrazione (forse la migliore mai avuta dai nostri), opera di Xavier Sindt ai Microclimat Studio ed al mixaggio e masterizzazione di Charles Greywolf agli Studi Greywolf.

I Lonewolf sono invecchiati come un buon vino e la loro ottava fatica convince al 100%.

Lonewolf - The Heathen Dawn

Voto recensore
8
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. A Call To Wolves 02. Wolfsblut 03. Demon's Fire 04. Keeper Of The Underworld 05. When The Angels Fall 06. Until The End 07. Rise To Victory 08. Heathen Dawn 09. Into The Blizzard 10. The Birth Of A Nation 11. Song For The Fallen 12. I Choose The Dark (Digipak Bonus) 13. Mother Faith (Digipak Bonus)
Sito Web: http://www.wolfdivision.com/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login