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Living Colour – Recensione: Shade

E’ sempre un piacere – a prescindere, come direbbe Totò! – ascoltare la duratura line-up composta da Corey Glover, Vernon Reid, Doug Wimbish e Will Calhoun. Lo è ancora di più ritrovarla assieme ad Andre Betts, produttore di “Stain”, terzo album della band. E’ un piacere, soprattutto, tornare a sentir vibrare quell’energia e quella schiettezza che hanno consentito al quartetto newyorchese di imprimere il proprio marchio nella storia della musica: la band continua a colpire in maniera ruvida e diretta, aggiungendo qualche sostanziale elemento di modernità nelle proprie inconfondibili e potentissime sonorità.

Come sempre, testi e musica hanno pari dignità e si intrecciano per un impatto che sa essere devastante nell’opener-manifesto “Freedom Of Expression” come pure nella già nota ed efficacissima cover di “Who Shot Ya?” di Notorious B.I.G.. Se “Program” nel suo alternare rap e incursioni di uno strepitoso Vernon Reid ci riporta i Living Colour dei tempi d’oro, sono interessanti pure gli inserti elettronici della schizofrenica “Come On”, un drumming spaziale ed un Corey Glover che veste i convincenti panni del trascinatore. L’anima blues della band, oltre che ovviamente nella rilettura di “Preachin’ Blues” di Robert Johnson, emerge prepotente e magniloquente in “Who’s That”, che diventa pure una sorta di vetrina per l’incredibile tasso tecnico e groove dei Living Colour. L’anima funky si palesa, invece, nella cover di “Inner City Blues” di Marvin Gaye. L’intensità pazzesca del crescendo di “Always Wrong” e la sospensione di “Blak Out” sono altre due sfaccettature di un album che, però, raggiunge il culmine dell’emozione nello straordinario crepuscolo di “Two Sides”.

Non ci sono pause, non ci sono cedimenti in “Shade”: un sano pugno nello stomaco e un ritorno dei Living Colour ai livelli stellari con cui si sono imposti con forza ormai più di trent’anni fa.

Voto recensore
8,5
Etichetta: Megaforce Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Freedom of Expression (F.O.X.) 02. Preachin’ Blues 03. Come On 04. Program 05. Who Shot Ya? 06. Always Wrong 07. Blak Out 08. Pattern in Time 09. Who’s That 10. Glass Teeth 11. Invisible 12. Inner City Blues 13. Two Sides
Sito Web: http://www.livingcolour.com/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. E V H

    grande band ….peccato che hanno ammullato le date italiane.

    Reply

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