Flying Colors – Recensione: Live In Europe

I Flying Colors dal vivo sono una forza della natura. Il loro è un equilibrio basato su un insieme di esperienze musicali anche abbastanza diverse, dove hard rock, progressive classico e prog metal più moderno si intersecano e creano un’armonia mai pesante, mai falsata dalla necessità di seguire il gusto del pubblico mainstream e risultando in questo modo autentici, spontanei e perfetti. Questo live, registrato a Tilburg in Olanda, con una qualità sonora di prim’ordine e una produzione che rende giustizia assolutamente a tutti gli strumenti e a tutte le numerose voci (cantano tutti, anche Portnoy), è la dimostrazione di tutto ciò.

Assistere a un concerto dei Flying Colors, e chi ha avuto modo di vederli l’anno scorso all’Alcatraz di Milano probabilmente potrà confermare, significa passare attraverso un’imponente carrellata di sensazioni diverse. È impossibile resistere all’irrefrenabile voglia di ballare che si scatena durante “Forever In A Daze”, così come non ci si trattiene dal cantare il ritornello di “Love Is What I’m Waiting For”, e anche un brano dei Dream Theater come “Repentance”, ripreso con una connotazione leggermente più dark, ha una collocazione autentica e perfetta. I Flying Colors, avendo realizzato fino ad ora solo un full length, danno ampio spazio appunto anche a brani appartenenti al repertorio dei singoli membri della band, ma fra tutte le cover è doveroso citare anche l’ennesima versione di “Hallelujah” di Leonard Cohen (non è che l’hanno già rifatta anche gli One Direction, vero?), che Casey  McPherson interpreta alla grande con il solo supporto della chitarra acustica. Realizzare un doppio album live con un repertorio originale così scarso (a livello di numeri, intendiamoci), se da un lato potrebbe sembrare una decisione azzardata, dall’altro è la dimostrazione di come Steve Morse, Neal Morse, Portnoy e compagni abbiano invece trovato una giusta realizzazione del loro essere gruppo proprio sul palco. I Flying Colors potrebbero, e speriamo che sia così, diventare un progetto a lungo termine al di là dei famigerati supergruppi che tendono a fare un album e poi sciogliersi. Buon divertimento!

Voto recensore
8
Etichetta: Mascot Records / Edel

Anno: 2013

Tracklist:

- BlueOcean

- Shoulda Coulda Woulda

- Love Is What I'm Waiting For

- Can't Find A Way

- The Storm

- Odyssey

- Forever In A Daze

- Hallelujah

- Better Than Walking Away

- Kayla

- Fool In My Heart

- Spur Of The Moment

- Repentance

- June

- AllFalls Down

- Everything Changes

- Infinite Fire


Sito Web: http://flyingcolorsmusic.com/

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