Jimmy Page – Recensione: Recensione: Live At The Greek

I Black Crowes sono sempre stati un gruppo che si è conciliato bene con l’hard rock, sin dall’esordio al fulmicotone di ‘Shake Your Money Maker’ attraverso la loro storia. Hanno sempre affondato le radici nel feeling piuttosto che nell’originalità, così poteva sembrare logico che si cimentassero, prima o poi, nel repertorio del dirigibile più famoso del mondo. Dall’altra parte, Jimmy Page ha iniziato con il rimasterizzare tutto il repertorio dello stesso mezzo aereo, successivamente ha tentato di rivestirlo con le influenze etniche, cogliendo al volo la possibilità di farlo con un vecchio compagno, ma era nell’aria che non sarebbe durato molto il sodalizio, del resto c’erano accordi di chitarra che gridavano vendetta. Inevitabile, allora, nella trama ordita da chissà chi, l’incontro fra i Robinson e Page, nella fattispecie per una serie di concerti, nella fattispecie per un doppio album che ne documenta uno. E’ un tuffo non privo di rischi, ma di una compattezza esemplare, di una sottile linea rossa tracciata fra passato e presente che tende ad essere retta e divenire mero esempio di immortalità, complici alcuni standard blues, la sempiterna ‘You Shook Me’ ,fra le tante, soprattutto la polvere che rimane nell’aria dopo che dalle librerie del tempo sono stati riconsultati quei volumi ingialliti recanti sui dorsi magiche parole quali ‘What Is And What Should Never Be’, ‘In My Time Of Dying’, ‘Heartbreaker’, ‘Out On The Tiles’… Pensandoci bene, tutto questo risulta essere grottesco, quasi inumano. Si, perché alla fine per emozionarsi davvero con l’hard rock si è costretti a rispolverare ingombranti tomi, scritti in un linguaggio che oggi è candidamente obsoleto, perché nel presente e nel futuro nessuno è stato ancora degno di riscriverli.

Voto recensore
9
Etichetta: Spv / Edel (2000)

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: Celebration Day / Custard Pie / Sick Again / What Is And What Should Never Be / Woke Up This Morning / Shape Of Things To Come / Sloppy Drunk / Ten Years Gone / In My Time Of Dying / Your Time Is Gonna Come / The Lemon Song / Nobody Is Fault But Mine / Heartbreaker / Hey Hey What Can I Do / Mellow Down Easy / Oh Well / Shake Your Money Maker / You Shook Me / Out On The Tiles / Whole Lotta Love

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