King’S X – Recensione: Live All Over The Place

I King’s X prima di pubblicare un live album ufficiale si sono presi tutto il tempo necessario.

Strano, dato che l’attività quasi incessante sui palchi americani è sempre stata uno dei punti di forza (e fonte di sostentamento economico) del trio texano. Ma si sa, i problemi contrattuali possono costituire un deterrente molto forte quando si ha a che fare con un catalogo diviso fra più case discografiche. Ora ‘Live All Over The Place’ è pronto e, sgombriamo subito il campo dagli equivoci, si tratta di un disco non ‘definitivo’. Però, aspetto molto più importante in questi tempi di musica ‘a breve scadenza’, terribilmente vero. Forte di quell’onestà e quella passione che hanno sempre distinto Doug Pinnick&Soci e che rendono la loro proposta così riconoscibile, alla faccia di mode e convenienze commerciali.

Chitarra, basso e batteria. Rock. Dritti in faccia e senza altro supporto che le voci dei protagonisti, pronte ad unirsi in armonizzazioni da sogno melodico. Pinnick con il passare degli anni ha dovuto rinunciare ad un pizzico di cattiveria ed estensione verso l’alto, ma il filo di stanchezza che traspare dalla sua prestazione rende il tutto ancora più blues e vissuto. Emozione pura. E se riducendo il tutto a tre strumenti e tre sole voci le canzoni rimangono solide e convincenti, qualcosa vorrà pur dire…

Inoltre, tanto per andare ancora di più al nocciolo della questione, i King’s X aggiungono un mini-set di vecchi pezzi in versione acustica, riuscendo a centrare il bersaglio e mantenere costante il livello energetico.

‘Purtroppo’ questa scelta, insieme all’inclusione di ben quattro estratti da ‘Black Like Sunday’ e la cover della hendrixiana ‘Manic Depression’, rende ‘Live All Over The Place’ un disco destinato soprattutto ad un pubblico già acquisito, piuttosto che la summa di una discografia da bacio accademico ed un biglietto da visita determinante per innamorarsi al volo del gruppo (anche se potrebbe bastare ‘Summerland’ a fare più vittime di Cupido).

Incontentabilità del recensore a parte, un doppio CD che gli appassionati sono invitati a procurarsi in fretta e che saprà soddisfare ogni amante della musica suonata con classe e sudore.

Perché, indipendentemente dalla storia legata al monicker in copertina, non capita tutti i giorni di imbattersi in una miscela così densa di riff potenti, assoli acidi e ugole da brivido soul.

Voto recensore
7
Etichetta: InsideOut / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: CD1
01.Groove Machine
02.Dogman
03.Believe
04.Little Bit Of Soul
05.Complain
06.Over My Head
07.Manic Depression
08.Black Like Sunday
09.Finished
10.Screamer
11.Johnny
CD2
(acoustic)
01.The Difference
02.(Thinking And Wondering) What I'm Gonna Do
03.Mr. Evil
04.Mississippi Moon
05.Goldilox
06.Everybody Knows A Little Bit
07.A Box
(electric)
08.Talk To You
09.Visions
10.Cigarettes
11.Summerland
12.We Were Born To Be Loved
13.Moan Jam
14.Over My Head (acoustic bonus track)

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login